La prima personale italiana di Valentina Loi (Milano, 1977) inizia con un’opera di forte impatto: su una parete gli “Amanti” dal volto velato di Magritte prendono vita. Si tratta della videoproiezione Les Amants, primo terreno di ‘scontro’ (come suggerisce il titolo della mostra) fra la pittura e il video. I rimandi tra i due mezzi sono molteplici: la citazione del famoso dipinto, il movimento che però risulta statico nella sua ripetitività, la natura pittorica dell’immagine video, piuttosto ‘velata’ e retrò. Un vero esempio di pittura in movimento, quello che secondo alcuni la videoarte dovrebbe rappresentare.
A rappresentare la pittura troviamo il quadro “Painting versus video” (vero manifesto della mostra) e il polittico “Trust”. Nonostante l’apparenza di dipinti iperrealisti si tratta di immagini fotografiche (tratte da video dell’artista) riportate su tavola e poi come ‘ricalcate’ con il pennello. A differenza dei più usuali riporti fotografici con intervento pittorico, questa tecnica ottiene una profonda commistione fra foto e pittura, anche se sbilanciata a favore della seconda nell’effetto finale.
Questo secondo ‘pareggio’ fra mezzi espressivi diversi fa pensare che forse il titolo della mostra (per quanto accattivante) è solo un pretesto e che il vero trait d’union tra le opere sia il tema della ricerca di un equilibrio, soprattutto in un rapporto di coppia. “Trust” raffigura, ad esempio, un uomo e una donna: laddove uno dei due riesce a reggersi in piedi l’altro cade a terra. Il video bicanale “What do you want to do?”, ultima opera in mostra, esaspera la problematicità del rapporto di coppia: su uno schermo un uomo chiede “Che cosa vuoi fare?”, dall’altro schermo giunge la non-risposta della donna “Non so che cosa vuoi fare”.
Al visitatore viene mostrata la precarietà dell’equilibrio (anche gli amanti del video
stefano castelli
mostra visitata il 29 ottobre 2003
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…
Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…