Dopo la rassegna Strani Mondi, dedicata ai videoclips e le pubblicità dirette da Chris Cunningham, il Gallery Programme di The British School at Rome presenta un nuovo programma video per la serie Electronic Storm, sempre focalizzato sulla scena creativa britannica: the best of onedotzero. La rassegna presenta una selezione da dall’ultima edizione di Onedotzero, adventures in moving images, il celebre festival di video e computer animation che, come scrive il quotidiano inglese The Guardian , ‘ogni anno ridefinisce il panorama visuale’.
La selezione presentata a The British School at Rome propone il meglio della produzione britannica inclusa nell’ultima edizione del festival. Include lavori del giovane regista Richard Fenwick – già autore di video per gli Underworld – che ha lavorato su musica di Chris Clarke per la Ninja Tunes e le animazioni minimaliste in flash di Ed Holdsworth prodotte da Channel 4. Inoltre un lavoro recente di Tom Hope, meglio conosciuto come il “van gogh del digitale”, che presenta un video per Wagner e il lavoro del duo Hammer & Tongs per Imitation of life dei Rem: una vignetta pop di un lounge party in un giardino di Los Angeles, mandato in rewind. Molto interessante è l’ultimo lavoro di Johnny Hardstaff, realizzato in 4 mesi, per i Radiohead che hanno elaborato i due brani `Pull/Pulk Revolving Doors` e Like Spinning Plates. Quando la prima canzone – accompagnata da immagini di balene-killer mentre nuotano nell`oscurità sotto raggi ultravioletti e figure oscure a malapena visibili – si congiunge con `Like Spinning Plates`, le immagini diventano incredibilmente strane. Una bizzarra immagine generata da un computer mostra una macchina mentre prende forma, con attaccati due gemelli, uniti all`altezza della vita, che ruotano ad alta velocità in ciò che sembra una centrifuga. Il video culmina con i tronchi dei due gemelli, che piangono, che si gonfiano e le loro costole, colorate di china blu, che emergono dai loro toraci.
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