Categorie: milano

Fino al 12.V.2002 | Dara Friedman | Brescia, Galleria Minini

di - 6 Maggio 2002

La galleria Massimo Minini, che nella città di Brescia ha assunto il ruolo incontestabile di centro propulsore dell’arte contemporanea, presenta per la prima volta in Italia le opere di Dara Friedman, energica artista tedesca molto apprezzata alla biennale del Whitney Museum di New York.
E’ una sala scura, che concentra lo sguardo ed il pensiero su un grande pannello che proietta il video Wild dog, a introdurre il visitatore nel mondo iperrealistico dell’universo violento ed eccitante della Friedman.
Cani, un tempo alleati degli uomini, si aggirano cupi e randagi per le strade di Miami, alieni e smarriti davanti all’archeologia industriale che soffoca il bisogno di spazi. L’artista coglie con la telecamera gli sguardi ed i movimenti interrogativi degli animali, i quali, nonostante la condizione di evidente inferiorità di fronte all’avida mano dell’uomo, sembrano volere riconquistare la libertà con il ritorno alla condizione primordiale di vita allo stato brado. Nel film in super 8 Whip Whipping the wall, viene presentata una performance della Friedman mentre scaglia una frusta contro il muro di una stanza rossa. Il muro si lacera al ritmo continuo e straziante scandito dal freddo suono della frusta. E’ un tentativo di sfondare la realtà, di scuoterla dalla fissità dei comportamenti codificati, di permearla con le emozioni che polverizzano le difese e aprono un canale di comunicazione.
Suoni ed immagini sono gli strumenti che l’artista utilizza per comunicare le esperienze e le sensazioni, il film diviene il paradigma che dà ordine al caos, comprimendo gli impusi dionisiaci in barattoli apollinei di pellicola, dando sensazioni sostitutive e cerebrali. Dara Friedman sperimenta la realtà attraverso i sensi e tenta di comunicare queste percezioni attraverso altre esperienze sensoriali.
Le fotografie scattate ai giovani innamorati a Roma, fermano l’atto del baciarsi nell’attimo che precede il suo compimento: sfida, pressione, orgasmo, malia, provocazione sono i sentimenti che rimangono, dopo avere assaporato le opere dell’artista, in cui pensieri e sensazioni divengono un tutt’uno.

articoli correlati
New York Renaissance: in mostra i capolavori del Whitney Museum
link correlati
Il sito della Galleria Minini

Mariangela Falchetti


Dara Friedman
dal 22/03 al 12/05
Galleria Massimo Minini, via L.Apollonio, 68 Brescia
tel. 030/383034
Orari: martedì – sabato: 15.30-19.30


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10