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Fino al 12.VII.2017 | François Morellet, Mappe Visive | A Arte Invernizzi, Milano

di - 10 Luglio 2017
Ancora per pochi giorni, A Arte Invernizzi ripropone in mostra i lavori di François Morellet, seguendo l’idea di una forte collaborazione nata nel 1994.
Con il titolo di “Mappe visive” viene denominata questa nuova esposizione che intende mettere a confronto opere degli anni ’80 e ’90 con le più recenti realizzate nel 2016, anno della morte di Morellet.
Con la serietà e il rigore che contraddistinguono l’artista francese, questa mostra intende promuovere maggiormente le opere più recenti, senza dimenticare i grandi classici del passato dell’artista.
In François Morellet è presente un filo conduttore che ricollega i lavori più attuali con le opere del passato: non c’è una trasformazione, ogni opera si lega ad un’altra.
Nelle opere Steel Life del 1991 e del 1987, le cornici si distaccano dalla tela, come in Free-vol del 1992, nei quali l’elemento colorato cerca di abbandonare la struttura bianca provando allo stesso modo, ad insediarsi prepotentemente all’interno.
François Morellet, Veduta parziale dell’esposizione, A arte Invernizzi, Milano, © A arte Invernizzi, Milano, Foto Bruno Bani, Milano
Illusorie sono le opere realizzate nell’ultimo anno di vita dell’artista francese; il ciclo 3D concertant presenta queste direttrici nere che “guidano l’occhio verso l’illusione ottica della terza dimensione”. È una sovrapposizione multipla di linee rette che, mantenendo la loro costruzione uniforme, emergono una sopra l’altra conservando una cadenza persistente.
Nella serie Desarcticulation (2012) troviamo due tele parzialmente sovrapposte: le linee circolari spezzate, si impongono come forme incompiute, cercando un nuovo ritmo visivo.
La geometria è costante, necessaria e instancabilmente presente e ossessiva. Quelli di Morellet sono giochi regolari, ma illusori e instabili.
I tubi al neon, presenti nel piano inferiore della galleria, appartengono alla serie π piquant neonly (2005-2007): le strutture si snodano sulle pareti, si scompongono occupando i muri bianchi. Qui la luce è fondamentale e scandisce quello che è “l’andamento spezzato eppure continuo” dei vari tubi.
Analizzando soprattutto l’ultimo decennio di produzione dell’artista, si percepisce quanto nel percorso artistico di François Morellet, non sia mai presente una svolta netta, ma una continua e determinata ricerca del principio di semplificazione.
Giulia Capodiferro
mostra visitata il 7 giugno
Dal 23 maggio al 12 luglio
François Morellet, Mappe Visive
A Arte Invernizzi
Via Domenico Scarlatti 12, Milano
Orari: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Info: info@aarteinvernizzi.it, www.aarteinvernizzi.it
@https://twitter.com/giuls_capo

Nasce a Milano nel 1990. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali e un Master in Cultural Planning, si dedica fin da subito all’arte, approfondendo sempre più lo studio e l’analisi del mercato artistico contemporaneo.

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