Fra le novità di quest’anno vi è il passaggio dalla Triennale alla Scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi. Accanto ai maestri della video arte internazionale (come Steina Vasulka, Gianni Toti, Seungo Cho, Peter Callas, Michael Gaumnitz, Irit Batsry e N+N Corsino), sono presenti molti giovani artisti. Dalle opere selezionate emerge un costante interesse per l’ambiente e il corpo umano. Anche il ventaglio delle tematiche presenta delle innovazioni: accanto ai classici territori della videocreazione, come la memoria e il backstage, vi è una sezione dedicata ai corpi elettronici, alla scrittura immaginata, alla danza. Dalle postazioni monitor arriva un’altra nota di rilievo: verranno proiettate opere tratte dall’archivio “Invideo”. Il pubblico potrà infatti visionare i classici della video arte. Per citare solo qualche nome: Robert Cahen, Nam June Paik, Gary Hill, Jean-Luc Godard, Woody e Steina Vasulka, Irit Batsry, Dominique Belloir, Milla Moilanen, Shimano Yoshitaka, Olga Samolevska, Jaroslaw Kapuscinski, Anna de Manicor, Laetitia Bourget, Studio Azzurro.
programma
Mercoledì 8, ore 21: Inaugurazione
Giovedì 9, ore 21.00: Proiezione di “These are not my imags” alla presenza dell’autrice Irit Batsry;
Venerdì 10, ore 21.00: Proiezione di “Elettricolor” prodotto da Raisat alla presenza dell’autore Bruno di Marino;
Sabato 11, ore 21.00: “Initialising History”: 12 video di Peter Callas alla presenza dell’autore;
Domenica 12, ore 18.00: Incontro con Riccardo Vaglini autore dell’installazione sonora “The Southing Valley”; ore 21.00: Proiezione de “Il sogno degli elfi” prodotto da Medialogo alla presenza dell’autore Bruno Bigoni ed Elio De Capitani.
La videoinstallazione “Limits 3.0” di Cho Young-Min e Daniele Zanzari sarà animata da Cho Young-Min tutti i giorni ai seguenti orari: mercoledì 8, ore 22.30; giovedì 9, ore 22.00 e 23.00; venerdì 10, ore 22.00 e 23.00; sabato 11, ore 19.00-22.00 e 23.00; domenica 12, ore 18.00 e 22.00.
Tullio Pacifici
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ma steina vasulka era violinista o violoncellista? Vorrei tanto saperlo.
Ho rivisto Juste le temps di Cahen...mi si sono medusati gli occhi.
Gramsciategui, ou le poesimistes di gianni toti...troppo comodo citare malevic e la torre di tatlin. Per il resto niente di che.
Tre sognate in rosso maggiore....