Categorie: milano

fino al 13.V.2006 | Marco Cerutti – Tokyo blues | Milano, Angelart&design

di - 5 Aprile 2006

Marco Cerutti esprime l’essenza ipertecnologica della megalopoli contemporanea. Che poi sia proprio Tokyo quella descritta in mostra risulta evidente dall’eloquenza della titolazione e dei contenuti dell’installazione, che si nutre di cartoon e di delirio fumettistico tipicamente made in Japan. Così, anche se si evocano le metropoli del mondo, e anche se la fisicità degli agglomerati urbani rappresentati fa pensare a quella di molte altre città, il territorio è importante quando si parla di Cerutti, visto che ne determina l’afflato poetico e ne rappresenta l’attivante. Nei suoi primi lavori, difatti, protagonisti assoluti non erano tanto le megalopoli quanto i personaggi dei manga giapponesi, dai quali egli deriva senz’altro la propria formazione visiva. In queste prime prove le città si ponevano come sfondi per azioni fantasmagoriche e pirotecniche.
Nelle tele più recenti assistiamo ad un’evoluzione e a un approfondimento di questa riflessione. Evoluzione che ha portato l’autore a scegliere di affidare allo spazio urbano un vero protagonismo dittatoriale, destinandolo al ruolo di fagocitatore dalla mostruosa indifferenza -con le sue luci, le sue scritte, le variopinte pubblicità- dell’individuale vissuto, testimone esemplare degli effetti di una tecnocrazia inquietante e uniformante. Cerutti lavora riflettendo su questo progressivo dissolvimento del reale -in atto a più livelli ed in più direzioni- su territori diffusi di fiction. Una fiction che si sostituisce a quel reale amplificandolo, mutandone le caratteristiche in una surrealtà dalle inevitabili connotazioni barocche, proprio come quelle presenti nei manga. I tanti segni di questa situazione vengono rappresentati, con apparente paradosso, attraverso una loro sovrapposizione nel supporto più tradizionale che esista: la tela.
Sovrapposizione che avviene virtuosisticamente, in una restituzione pittorica che ha del fotografico e che ha, nel contempo, la capacità di confondere lo spettatore nella propria messa in scena assieme alle immagini video e alla musica.

Immagini stratificate dunque, declinate su strabismi linguistici avvincenti. Sono landscape metropolitani sognanti e metafisici, anche se qui il sogno non si accontenta di ritrarsi nello spazio autoreferenziale dell’evocazione, ma pretende il ruolo forte di rappresentazione del controverso quotidiano globale d’oggi.

Redazione Exibart
mostra visitata il 30 marzo 2006


Dal 28.III.2006 al 13.V.2006
Tokyo blues. Angelart & design, Via Solferino, 3 Milano (zona brera)
Orario: lunedi-venerdì 10-13/ 15-18.
Biglietti: ingresso libero.
Catalogo: in galleria con testo di Ivan Quaroni
Info: 02 86915812
www.angelartdesign.it
info@angelartdesign.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Il MACRO di Roma si muove tra la club culture e l’impegno civile: due mostre a confronto

Il MACRO mette in scena due percorsi immersivi: la retrospettiva del festival Dissonanze celebra un decennio di sperimentazione elettronica, mentre…

17 Febbraio 2026 0:02
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 16 al 22 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 16 al 22 febbraio, in scena nei teatri…

16 Febbraio 2026 19:10
  • Architettura

Alessandria riscopre Ignazio Gardella, “gigante discreto” dell’architettura

A 120 anni dalla sua nascita, la mostra Progettare la città racconta l’eleganza discreta degli edifici di Gardella. Tra archivi,…

16 Febbraio 2026 18:48
  • Mercato

Pandolfini mette all’asta la lampada Pigeon di François-Xavier Lalanne

È la superstar assoluta del mercato del design. Adesso la casa d’aste italiana annuncia la vendita di un pezzo iconico,…

16 Febbraio 2026 18:36
  • Attualità

Nuova legge israeliana sui siti archeologici del West Bank: via libera preliminare

Israele ha presentato un disegno di legge per la supervisione delle antichità della Cisgiordania. Il gesto è stato condannato come…

16 Febbraio 2026 17:48
  • Progetti e iniziative

L’arte generativa di Brian Eno risuona tra giardini segreti e architetture storiche di Parma

Il musicista e artista Brian Eno torna in Italia con un progetto diffuso in due sedi storiche di Parma: una…

16 Febbraio 2026 14:30