Categorie: milano

fino al 14.III.2007 | Tobias Zielony | Milano, Lia Rumma

di - 26 Febbraio 2007

Tobias Zielony (Wuppertal, 1973) parla sempre di situazioni ai margini della realtà. Ai limiti della disperazione, anche se di disperazione non c’è mai traccia. I suoi ragazzi, tutti quelli che ha fotografato in periferie spesso uguali le une alle altre -Marsiglia, Halle-Neustadt, Bristol e ora Los Angeles– hanno sempre lo sguardo indurito o assente. Hanno chiara dinanzi a sé la propria condizione e ci convivono. Hanno scelto di non andarsene. Oppure sono stati costretti. Il fotografo mette in luce queste realtà, con discrezione. Entra in contatto con i giovani, ne ascolta le problematiche, diventa loro amico e poi, solo poi, li fotografa. Nelle loro azioni quotidiane, nei tanti momenti “qualunque” che costellano le loro vite, nella loro vita di gruppo, a volte di branco. E ciò che li circonda non è da meno: realtà suburbane desolate, abbandonate, illuminate dai soli fari delle automobili o da qualche lampione, isolato, come i protagonisti delle immagini.
Nel suo ultimo lavoro, Zielony parla di Los Angeles, città di milioni di abitanti e milioni di contraddizioni. Dove il lusso è solo un aspetto. L’altra faccia è quella raccontata dal fotografo. Con colori sempre accesi, evidenti dominanti, a comporre un quadro che inevitabilmente non può essere perfetto. Il paesaggio urbano diventa un importante attore. A completare una visione poco nota eppure perennemente presente. Il taglio è fortemente reportagistico anche se la sua attenzione si posa spesso sulle architetture, importanti elementi nel paesaggio. E sui volti. Spesso isolati nel buio, in cui più diretto è il contatto con lo spettatore. Ciò che ne risulta è un ritratto completo ed esauriente di una parte di società, quella a noi più lontana.

Un ritratto erede, per alcuni aspetti, dell’iconografia cinematografica contemporanea, in cui i colori diventano spesso invasivi e lo sguardo si posa indiscriminatamente su ogni cosa. Volti, oggetti, persone, cose, strutture, talvolta paesaggi. Sono realtà ben note, seppur distanti, che il fotografo non si stanca di ritrarre. E noi osserviamo. Un mondo che rimane ostinatamente uguale a se stesso. Forse con un pizzico di autocompiacimento. Le immagini di Zielony permettono di osservare senza immischiarsi.

francesca mila nemni
mostra visitata il 15 febbraio 2007


dal 14 febbraio al 14 marzo 2007
Tobias Zielony – The Hidden
Galleria Lia Rumma, Via Solferino, 44 – 20121 Milano
Tel.+39.02.29000101 – www.gallerialiarumma.it
dal martedì al sabato, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Finarte: è record mondiale per una fotografia di Franco Fontana

Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…

4 Aprile 2026 8:15