Categorie: milano

Fino al 14.III.2014 | Rashid Rana | Lisson Gallery, Milano

di - 28 Febbraio 2014
La Lisson Gallery di Milano inaugura la sua stagione 2014 con una personale di Rashid Rana (Lahore, 1968), artista Pakistano considerato tra i più quotati del suo territorio. Dal 2004 Rana ha iniziato a lavorare con tecniche di fotomontaggio che sono diventate il suo marchio di fabbrica: utilizzando un software informatico si è specializzato nel comporre immagini utilizzando varie fotografie ridotte alle dimensioni di un pixel. Le stampe digitali presentate in questa mostra sono scomposizioni di capolavori della storia dell’arte, come il Giuramento degli Orazi di Jacques Louis-David oppure, omaggiando la città che ospita i suoi lavori, opere dei milanesi Cesare da Sesto e Andrea Solari.

L’effetto visivo generato da queste scomposizioni è quello di un puzzle in cui i pezzi non sono stati inseriti in maniera corretta ma, che forse per via dei colori tenui, rimane delicato. Forse perché allo spettatore basta che sia suggerita l’idea di capolavoro affinché lo trovi esteticamente piacevole? Si, sembrava essere la risposta degli invitati al vernissage della mostra, che potevano spesso essere sorpresi a soppesare le qualità decorative delle opere, e discutendo in quale stanza della loro casa l’avrebbero visto meglio.
Questo forse perché i lavori sono apparentemente semplici da capire, ed al grande effetto scenico non sembra equivalere un grande contenuto critico.
Questi classici rivoltati sono una novità nell’ouvre di Rana. Nei suoi lavori precedenti ha spesso abbracciato tematiche come la dislocazione geografica, la politica e questioni sociali legate al suo paese. Nell’opera Veil (2004) affrontava la questione della condizione femminile in Pakistan sovrapponendo immagini pornografiche per creare la sagoma del Burqua e in Red Carpet (2007) componeva tappeti orientali usando immagini crude di quello che succede nei mattatoi di Lahore. Dopo il boom ottenuto con nel primo decennio del 2000, in cui l’artista ha venduto molto (ad esempio Red carpet qui citato è stato battuto da Sothebys a New York nel 2008 per 623.000 $), ha preferito produrre meno opere e focalizzarsi sull’insegnamento alla Beaconhouse National University di Lahore. I lavori precedenti sono molto diversi, per quanto riguarda il contenuto, da quelli odierni. Notando la differenza con il passato viene da chiedersi il perché di questo cambio di direzione, che privilegia l’estetica e il decorativo rispetto al contenuto.
Spesso gli artisti provenienti da parti del mondo come ad esempio il Sud-Est asiatico o il Mediorente, che affrontano attraverso le loro opere tematiche sociali e politiche riguardanti il loro paese e la loro tradizione, vengono frequentemente osannati dal mondo dell’ arte dell’ Ovest, il quale applica alla lettura delle loro opere una serie di stereotipi e generalizzazioni simili a quelle illustrate da Edward Said nel libro Orientalism. È possibile dunque che Rana,attraverso questa riappropiazione e scomposizione di capolavori dell’arte occidentale, abbia cercato di scappare e allo stesso tempo criticare con ironia la ghettizzazione che può derivare dalla categoria ‘artista orientale’? Vale la pena vedere questa mostra proprio per via degli interrogativi che pone.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 23 gennaio 2014
Dal 24 Gennaio al 14 Marzo 2014
Rashid Rana
Lisson Gallery
Via Zenale 3, Milano
Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 18:00, Sabato dalle 11:00 alle 17:00

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30