Categorie: milano

fino al 14.V.2010 | The art of chess | Milano, Project B

di - 6 Maggio 2010

Tra le iniziative collegate al Salone del Mobile sono
poche quelle che si occupano di arte contemporanea senza svilirla; senza
ibridare a forza discipline diverse o sfruttare gli artisti per pubblicizzare
un marchio. La mostra The art of chess è una di queste: alcuni dei migliori artisti
viventi realizzano delle scacchiere, ma il tema scelto è solo un pretesto. Di
fatto si tratta di stupende sculture-installazioni che sintetizzano alla
perfezione la poetica degli artisti, fingendo di declinarla in chiave
funzionale o di design.
L’inizio è mozzafiato: Yayoi Kusama trasforma le pedine e l’intera
scacchiera in tante delle sue tipiche zucche. Le pedine sono metamorfiche, come
inquietanti escrescenze biomorfe. Gli elementi diventano indistinguibili e
intercambiabili, ognuno sembra potersi trasformare in ogni altro in qualsiasi
momento. E il gioco degli scacchi è un’allusione perfetta alla sua arte,
evocando il calcolo combinatorio che sta alla base dell’ossessività nei
confronti di un mondo che deve essere obliterato con i pois.
La scacchiera di Tom Friedman è un ricettacolo di minutaglie,
elementi di recupero, frammenti di vita quotidiana, come d’uso nelle sue opere.
I pezzi del gioco sono disomogenei per dimensione e natura. Un simbolo forte
del disorientamento identitario che, complici le merci, rende ogni cosa
sostituibile con ogni altra.

L’opera migliore? Forse quella di Rachel Whiteread. La sua scacchiera titilla
l’immaginario con riferimenti che sono al contempo interni ed esterni alla sua
poetica. Le pedine sono pezzi d’arredo in miniatura, con uno stile tipico delle
case proletarie che sono il soggetto principale dei suoi straordinari e
celeberrimi calchi. Ma vengono anche alla mente alcuni luoghi comuni che sono di tutti: le case
delle bambole, o il nido domestico della piccola borghesia che ormai appartiene
all’esperienza diretta della maggioranza di noi.
Per Tracey Emin gli scacchi sono un gioco di potere (come d’altronde
tutto nella sua opera: il sesso, il linguaggio, l’amore). Le frasi traumatiche
che ricama sulla sua scacchiera e sulla custodia delle pedine risuonano come
istruzioni, o forse penitenze, a cui devono sottostare i giocatori. Non
dissimile in questo senso la scultura di Barbara Kruger, dove i “diktat” sono sia scritti
sia pronunciati da un altoparlante che sembra voler interferire con lo
svolgersi del gioco. Tutti i rapporti interpersonali, sembra dire Kruger, sono
potenzialmente rapporti di sopraffazione, anche e soprattutto perché mediati
dalle sovrastrutture sociali.

Per Damien Hirst invece tutto è congelato, le pedine sono come medicinali
chiusi in un armadietto, e il gioco sembra una possibilità ormai passata, prima
del passaggio al post-human. E le pedine di Alastair Mackie (insetti racchiusi nell’ambra)
sono uno dei suoi macabri giochi tra la vita e la morte: il congelamento di
forme di vita animali allo scopo di conservarle, sopraggiunto però un po’
troppo tardi, quando la morte è già intervenuta.

articoli correlati
Gli scacchi e la modella
E io gioco con l’automa
Duchamp il professionista

stefano castelli
mostra visitata il 14 aprile 2010


dal 14 aprile al 14 maggio 2010
The
Art of Chess
Project B Contemporay Art
Via Borgonuovo, 3 (zona Montenapoleone) – 20121 Milano
Orario: da lunedì a venerdì ore 11-13 e 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0286998751; fax +39 0280581467;
info@projectb.eu; www.projectb.eu

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

32 gallerie da visitare a Milano nei giorni di miart

Non solo gli stand della fiera. Oltre 30 mostre in galleria, tutte ovviamente gratuite, da non perdere in città durante…

15 Aprile 2026 15:58
  • Moda

Da Alberto Burri alla moda giapponese: a Milano, un dialogo sul nero

Abitare il Nero: al CUBO di Milano, un progetto espositivo mette in dialogo un'opera storica di Alberto Burri e le…

15 Aprile 2026 15:37
  • Fotografia

Nelle fotografie di Cate Colapietro, il corpo sfugge oltre il ritratto

La riflessione visiva di Cate Colapietro sul corpo nell’era digitale, tra contatto, assenza e disturbo: le fotografie sono in mostra…

15 Aprile 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la guida agli opening di oggi in città, tra gallerie e istituzioni

Prosegue la Milano Art Week 2026: con Untitled Association andiamo alla scoperta degli appuntamenti da non perdere oggi, con un…

15 Aprile 2026 11:30
  • On paper

exibart onpaper 132: dentro al momento più intenso del calendario artistico

In uscita exibart onpaper 132: nel nostro nuovo numero cartaceo, si parte dalla Milano Art Week per approfondire il momento…

15 Aprile 2026 10:47
  • Arte contemporanea

L’arte di Miguel Afa ci mostra come vivere la leggerezza del nostro tempo

Con l'artista brasiliano Miguel Afa approfondiamo i temi espressi dalla sua mostra alla Rhinoceros Gallery di Roma: il tempo interiore…

15 Aprile 2026 10:30