Categorie: milano

Fino al 14.VII.2017 | Andra Ursuţa, The man from the internet | Massimo de Carlo, Milano

di - 20 Giugno 2017
Di Andra Ursuta (1979), nata in Romania, in una cittadina a pochi chilometri dal confine con l’Ungheria, che vive e lavora a New York, di scena a Milano nella mostra collettiva intitolata “Terra Inquieta”, alla Triennale a cura di Massimiliano Gioni, già nota per aver partecipato anche alla sua 55esima Biennale di Venezia del 2013, colpisce l’intensità drammatica espressiva di soggetti “politici” come la guerra, i cambiamenti geopolitici o la storia dei “vinti” in generale. L’artista romena, osannata dai critici e dal sistema dell’arte, espone per la prima volta nella galleria di Massimo De Carlo un’opera site specific dal titolo emblematico “The man from the internet”, da vedere anche perché modifica completamente la percezione degli spazi di via Ventura 5.
Questo progetto iniziato nel 2007 è composto da una serie di cento disegni inchiostro su carta, inquieta per l’ossessivo processo di riproduzione di un’immagine di un cadavere in decomposizione di un caduto negli scontri tra Russia e Cecenia negli anni ’90, trovata in internet tra le pagine di una testata giornalistica russa oggi chiusa, forse parte della documentazione del ritrovamento di una fossa comune. E un certo pathos, lo si avverte già all’entrata della galleria milanese, varcando una porta in lamiera che conduce lo spettatore in una casetta prefabbricata, in cui si trovano su mensole lungo le pareti i disegni di Ursuta, in cui dello stesso macabro soggetto, ripetuto da dieci anni cambia solo il pennino e l’inchiostro. Occhio anche alle cornici fatte di terra e materiali imprecisati, come reperti di una identità perduta. L’esposizione si snoda in un labirintico percorso tra container e cassette in lamiera, l’atmosfera è agghiacciante si procede nella semioscurità, dove sono raccolte le cento  variazioni dell’immagine del cadavere  putrescente, che nel corso del tempo assume nuovi significati se messi in relazione alle recenti tensioni politiche e sociali in Medio Oriente o in Asia e in Europa stretta nella morsa degli attacchi dell’Isis.
Questi disegni tratti da una immagine diffusa in internet o attraverso gli smartphone ci induce a riflettere sulle cause ed effetti di quelle “sdoganate” online, con il rischio di renderci tutti più cinici e anestetizzati di fronte a fatti reali o simulati terrificanti. Paradossalmente questo cadavere iconizzato dai media, soggetto in ogni caso alla obsolescenza online, continua a vivere in cento  disegni come variazioni dell’unico dramma: la mattanza umana. La messa in scena di questa installazione ha comportato la teatralizzazione del piano terra della galleria come non è mai accaduto prima, con l’obiettivo di farci perdere l’orientamento, con l’imperativo morale di non dimenticare le emergenze del mondo, contro l’indifferenza e il nostro irresponsabile disimpegno politico, un atteggiamento che potrebbe compromettere il mondo di domani e dovremmo cominciare a pensare che il problema delle realtà più deboli è anche il nostro problema. Quando l’arte si intreccia all’estetica con un richiamo etico, allora l’opera agisce e da questa mostra si esce più consapevoli che la storia siamo anche noi.

Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 16 maggio
Dall’8 maggio al 14 luglio 2017
Andra Ursuţa, The man from the internet
Massimo De Carlo,
via Ventura 5, Milano
Orari: da martedì a sabato dalle 11.30 alle 19.00
Info: press@massimodecarlo.com www.massimodecarlo.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A tu per tu con Frieda Toranzo Jaeger: l’arte che esiste e resiste

In occasione della sua mostra personale —ospitata alla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea fino al prossimo 9…

20 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Malta gli artisti italiani fanno la differenza

La seconda edizione della Biennale maltese, dal titolo CLEAN / CLEAR / CUT, interroga il presente alla ricerca di nuove…

19 Marzo 2026 16:37
  • Arte contemporanea

Diversi modi di pensare il frammento: Silvia Beltrami e Giuseppe Gallace a confronto

Corpi che deflagrano, fiori che invadono: al SAC di Robecchetto con Induno due ricerche artistiche si misurano con il tema…

19 Marzo 2026 16:00
  • Bandi e concorsi

Arte Laguna Prize: aperte le iscrizioni alla 21ma edizione del premio internazionale

Aperta la call per la 21ma edizione di Arte Laguna Prize: in palio una mostra all’Arsenale di Venezia, residenze artistiche…

19 Marzo 2026 15:30
  • Fiere e manifestazioni

Il design italiano prende spazio a Design Shanghai 2026

Le industrie creative di Shanghai hanno generato oltre 2 trilioni di yuan nel 2025. Adesso, oltre 500 brand da 20…

19 Marzo 2026 15:21
  • Architettura

La Biennale di Venezia ha svelato il Padiglione Centrale totalmente riqualificato

La Biennale di Venezia presenta il nuovo il Padiglione Centrale ai Giardini, riqualificato da un progetto architettonico firmato Labics e…

19 Marzo 2026 13:36