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fino al 14.XI.2008 | Nicola Troilo | Milano, Room Arte Contemporanea

di - 6 Novembre 2008
Non pensate in maniera disonesta, familiarizzate con qualsiasi arte, percepite le cose che non si vedono, prestate attenzione all’insignificante, non dedicatevi all’inutile”. Con questa citazione dalla provenienza orientale e dal sapore leggermente stantio vengono introdotte le opere di Nicola Troilo (Le Creusot, 1958; vive a Milano). Lavori di piccole e medie dimensioni, che in galleria si possono contare davvero sulla punta delle dita.
Questa nuova personale milanese aggiunge al repertorio dell’artista una nuova serie di dipinti, tutti di produzione 2008. Alle pareti si raccolgono magma ricorrenti e in apparente movimento; cieli nuvolosi dai toni freddi, all’interno dei quali emergono figure amorfe e mimetiche, geometrie scardinate che passano attraverso la tela per raggiungere impasti rigogliosi. Labirinti sconnessi che raggiungono la stasi solo perché impressi, immersi nella tempera e nell’inchiostro della penna.
L’elemento ricorrente di ciascun dipinto, come di molti altri nella produzione recente di Troilo, è un’idea astratta, un luogo compositivo che declina gli aspetti della formalità in infinite possibilità, donando cangianze e contrapposizione tra i colori blu, i viola, i bianchi e gli azzurri. I fluidi di Troilo sono campi visuali che impongono sugli spazi circostanti una formula chiara di dinamis, aggiungendo all’espressione di energia la rappresentazione della forza con la quale viene trasmessa allo sguardo.

Con Crisi’s Happiness, la felicità della crisi, la visione impossibile che oltrepassa la materia si trasforma in lezioni evocative di elementi esistenti. Se dunque guardare a questa personale è soprattutto un modo per travalicare degli stati della memoria, l’immaginario di chi osserva si troverà immerso in correnti ideali, rigagnoli d’acqua o parimenti d’aria; in curve floreali o in riverberi della luce, immaginario rappreso all’interno di impensabili e irresistibili forze magnetiche.
Qualora si cercasse di raggiungere con lo sguardo la percezione antropomorfa di una qualsiasi sagoma umana, intrappolata nelle pennellate, questa visione, questa meta dipenderà dalle diverse dimensioni con le quali Troilo compone i propri lavori; dipinti sempre a un passo fuori e ben al di là della posizione che ricerca il punto di vista dell’osservatore. La porzione di materia e di spazio che il pittore circonda e rende visibile attraverso la pittura è un universo irrealizzabile che spezza le linee del tempo, per ricreare le confusioni primordiali all’origine di una sorta di religione; un lungo meditare animista e panteista, che esclude a priori l’uomo come centro destinato a un solo pianeta.

Ogni quadro di Troilo è dunque una visione parziale di uno spazio infinito, uno spazio di libertà assoluta dove ricreare con la mente galassie autosufficienti. Fare esperienza dei quadri di Troilo significa fare un tentativo, protratto nel tempo e nella memoria della tela, di ritrovare una matrice figurativa che escluda la fissità e ne segni un punto di oltrepassamento.

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mostra visitata il 23 ottobre 2008


dal 23 ottobre al 14 novembre 2008
Nicola Troilo – Crisis’s happiness
Room Arte Contemporanea
Via Stoppani, 15/c (zona Porta Venezia) – 20129 Milano
Orario: da lunedì a sabato ore 11-19 e su appuntamento
Ingresso libero
Info: mob. +39 3398228783; info@roomarte.com; www.roomarte.com

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