La stagione espositiva allo Studio d’Arte Cannaviello si apre con una personale dell’artista spagnolo Javier Garcerà.
Del Hespacio Heredado è un suggestivo percorso che si snoda attraverso tele dall’impatto quasi spettrale raffiguranti interni di monumentali edifici dimessi. La visione di queste tele è un inabissarsi in ambientazioni vibranti e visionarie, dove accanto a tracce di trascorse presenze umane convivono dei brandelli di natura. Sempre lo stesso paesaggio, una sorta di natura teatralizzata, ritorna assumendo diverse forme; è un paesaggio sospeso
Il punto di forza di questa natura è nella resistenza, nel suo essere “espacio heredado”, nel suo attestare, sempre e nonostante tutto, un legame indissolubile con l’uomo, pur all’interno dell’artificio e di una cattività in cui perlomeno gli è concessa una sopravvivenza.
Altro aspetto affascinante della ricerca di quest’artista, è la straordinaria raffinatezza tecnica: a livello tecnico-formale la convivenza tra la natura (come ritorno del rimosso) e la costruzione che la ingabbia corrisponde perfettamente alla compenetrazione tra tecnologia e talento pittorico.
Partendo dalla fotografia quale dato reale, attraverso successivi interventi, Garcerà incrina la veridicità di ciò che è raffigurato. La fotografia si costituisce esclusivamente come prima fase di un processo generativo dell’opera quanto
Il successivo intervento pittorico non fa altro che amplificare straordinariamente quest’effetto di irrealtà ed evanescenza: l’artista interviene sulla superficie con grafite, cera, olio; ogni segno si stratifica compenetrandosi con gli interventi precedenti. Garcerà modula con intenso lirismo una materia pittorica quasi graffiata, incisa, dominata da una cupa oscurità e squarciata da improvvisi ed abbaglianti lampi di luce; questi “paesaggi in interno”, quasi delle cattedrali gotiche della postmodernità, vivono come un continuo e vibrante dissolvimento.
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mostra vista il 4/10/2002
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una vera sòla
I soliti tristini pittorucoli di Canna Viello
Garcerà non mi sembra nè un "pittorucolo" nè "una sòla"...se proprio dovete sputare...almeno prendete bene la mira...oppure sputatevi addosso l'uno con l'altro...