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Fino al 16.XI.2014 | Cock | Teatro Filodrammatici, Milano

di - 15 Novembre 2014
Il sipario è aperto, si intravede una pedana altezza pavimento. È un ring, senza corde, già pronto per accogliere i sessanta minuti di duello verbale che seguono. Inizia Cock, ultimo spettacolo della rassegna di teatro omosessuale “Illecite Visioni” in scena al Teatro Filodrammatici, ed è subito scontro.
I protagonisti percorrono il perimetro di questo anello, ininterrottamente. Lo usano come salotto e camera da letto, come metropolitana e strada urbana, perché ogni situazioni è facilmente circoscrivibile all’interno di queste corde immaginarie, e ogni non-luogo diventa quindi palcoscenico del nostro essere e del nostro vivere quotidiano.
Il pubblico non sembra essere interpellato nello scontro che avviene sul palco, sembra che gli attori siano all’interno di una gabbia di vetro, sigillata, che recitano senza l’esigenza del pubblico presente. E sono bravi. Molto bravi, perché nonostante l’apparenza, ogni spettatore è sopra quel palcoscenico, che rivive il proprio vissuto attraverso le parole e grazie alle immagini evocate dalla recitazione degli attori. Infatti la platea ride e si immedesima, nonostante pochi abbiano sopportato realmente questa esperienza.
Sì, in fondo il tradimento del proprio partner è sempre tradimento, sia che avvenga con persone del proprio o dell’altro sesso, scoprendo quindi di avere una diversa tendenza sessuale.
Ma il vero problema del nostro protagonista non è l’aver tradito, o con chi averlo fatto, ma quello di non avere un’identità sessuale determinata. John, l’unico personaggio sul palcoscenico a possedere un nome, si scopre essere l’eterno indeciso, non sa cosa indossare, cosa magiare, cosa fare, chi essere e con chi andare a letto. L’unica cosa sicura è che adora il crème caramel e che la sua scelta finale, come dichiara, è dettata non dal desiderio, ma dalla facilità della vita che gli si prospetta. Quindi l’eterno indeciso continua ad essere tale, costruendo e poi arredando la propria nicchia,  dove vivere tranquillo. Anche se in assenza di felicità.
Uno spettacolo di narrazione, con un ritmo sostenuto e incalzante fino all’ultima battuta, stoppato solo dal gong che separa un round dall’altro e dal buio finale che sancisce il termine dello scontro. Purtroppo in questo match nessuno esce illeso. Si cerca la verità fino alla fine per arrivare poi alla distruzione dell’esistenza del protagonista e dei suoi legami.
Giulia Alonzo
Dall’11 al 16 novembre 2014
Cock
Teatro Filodrammatici,
via Filodrammatici, 1 Milano
Info: 02.36727550 – www.teatrofilodrammatici.eu

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

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