Il giovane artista tarantino Cristiano De Gaetano (1975), propone, in occasione della sua seconda personale milanese presso la galleria The Flat, opere più mature e decise, emblema di una nuova avventura pittorica. Abbandonate le atmosfere vintage, le camice sgargianti e le chiome cotonate della sua prima mostra, De Gaetano studia, quasi scientificamente, la percezione dell’immagine.
A tal proposito la mostra prende spunto da un’opera ottocentesca, Il mare di ghiaccio – Il naufragio della speranza (1824) di Caspar David Friedrich, esponente dello Sturm und Drang tedesco, di cui compie una trasposizione temporale, riconducibile anche al titolo dell’opera cardine della mostra: Before the shipwreck (2007).
De Gaetano ri-dona vita allo spettacolo della natura naturans come specchio della sua introspezione. Gli immensi blocchi di ghiaccio che collidono rappresentano la Natura assoluta di fronte alla quale l’uomo rimane sopraffatto, ma allo stesso tempo affascinato. Grazie ai molteplici livelli di materiale plastico che stratificano l’immagine, donandole profondità e tridimensionalità con le colate di cera-pongo, stirate con il ferro da stiro o riscaldate da fuoco vivo e grazie agli accostamenti delle nuance di colore, De Gaetano riesce a rendere palpabile, reale ed attuale la tensione dell’uomo romantico davanti alla natura travolgente e infinita. L’opera invade lo spazio, trascende la pittura e diventa scultura, coinvolgendo il fruitore in prima persona, scomponendone la percezione.
Nel ciclo Ice Age (2007) intende ulteriormente indagare sugli effetti della “modificazione” della pittura. Sceglie paesaggi desolati, ma affascinanti, come fredde e immobili lande di ghiaccio o maestosi iceberg. Plasmando la cera-pongo e prestando attenzione meticolosa ai particolari, riesce a ricreare l’effetto dello scioglimento dei ghiacci che si tuffano nel mare artico. Le opere, osservate da vicino, sembrano acquarelli ma, allontanandoci, le vediamo trasformarsi, sorprendentemente, in fotografie. Viventi e reali.
elena pozzoli
mostra visitata il 24 febbraio 2007
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La mia pittura informale e astratta è guidata principalmente dall'emozione pura e dall'interiorità
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dopo temporary civilization il ghiaccio e gli iceberg tirano molto...