Categorie: milano

fino al 18.XII.2004 | Mario Carrieri – Amata Luce | Milano, Fondazione delle Stelline

di - 2 Dicembre 2004

Che dire di questa esposizione che dovrebbe essere la prima retrospettiva italiana del fotografo Mario Carrieri? C’è un grande nome a curare l’evento, quello di Giovanni Chiaramonte, ma evidentemente questo non basta.
Una retrospettiva è sempre un ‘affaire’ complesso: difficile che riesca bene. Rinchiudere in una stanza le opere di una vita genera sempre qualche perplessità, a meno che, certo, non si tratti delle grandi retrospettive istituzionali (prime fra tutte quelle statunitensi) dove i soldi, gli spazi e i materiali non mancano mai; ma non è questo il caso.
Descrivere un percorso poetico decisamente eclettico, come quello di Carrieri, in sole ottanta immagini a volte può risultare una scommessa impossibile, ancor più se si tratta di un artista poco conosciuto al pubblico, che si ritrova così ad osservare una galleria d’immagini poste le une accanto alle altre senza alcun filo conduttore, se non quello dell’“amata luce”. Certo si percepisce immediatamente lo stile del fotografo e soprattutto la sua costante ricerca sulla luce, ma gli oggetti della sua indagine sono così svariati e numerosi che presto si finisce per perdersi in quel bianco ed in quel nero lancinanti che caratterizzano tutta la sua opera, senza trovare un senso, una via per destreggiarsi tra i mille soggetti trattati.

Amata luce
è il titolo azzeccato di questa retrospettiva che effettivamente svela al di là di della molteplicità dei temi affrontati, quasi impensabile (per non dire stridente), un’attenzione formale alla luce, costante e immutata, che, appunto, si rivela essere l’unica sottile linea rossa che vorrebbe accomunare l’intero percorso poetico dell’autore. Una luce sempre forte, accecante, che sembra negare a priori tutte le sfumature possibili; un bianco totale che lascia il posto solamente alla possibilità di un nero insondabile.
Quanto ai soggetti, invece, ce n’è per ogni gusto. Le immagini della Milano degli anni Cinquanta sono senz’ombra di dubbio le più interessanti: lo sguardo del fotografo, seppur attento al fotogiornalismo nascente di Milano e Venezia, svela una forte poetica personale. Subito accanto si incontrano però immagini di nature morte, di sculture antiche, di sculture moderne, di nudo, di design, di architettura…tutte connotate dalle opposte polarità del bianco e del nero, e da poco altro. A fatica qui si riesce ad evincere lo sguardo personale del fotografo, ed è un peccato. Sono immagini ben fatte, ma si vorrebbe poter dire altro. La colpa probabilmente è dell’allestimento: se cinque immagini per ogni sezione non bastano a rappresentare in modo esaustivo -almeno in questo caso- l’iter artistico di un autore, bastano però a fare una certa confusione.

francesca mila nemni
mostra visitata il 9 novembre 2004


Mario Carrieri – Amata Luce
Fondazione delle Stelline, palazzo delle Stelline
Corso Magenta 61 (20123)
+390245462111 (info), +390245462403 (fax)
fondazione@stelline.it
www.stelline.it, orario: da martedì a sabato ore 10.00 – 19.00 (chiuso domenica), catalogo 60 euro, in mostra 30 euro




Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30