Categorie: milano

Fino al 19.III.2016 | Domenico Grenci, I’ll be your mirror | Nuova Galleria Morone, Milano

di - 25 Aprile 2016
I volti e i corpi, come apparizioni epifaniche fuori dal tempo e dalla storia, “sindoni” postmoderne di presenze-assenze di chissà quale esistenza in bilico tra sogno e incubo di Domenico Grenci (1981) si imprimono nella memoria, ti ipnotizzano e restano lì stampati sulla retina dell’occhio: sembrano riemergere dal mistero.
Nella Nuova Galleria Morone, nel cuore delle “Cinque vie” di Milano, seducono Johanna, Irina, Sasha, Agnes, Ula e altre conturbanti femme fatale della mostra, intitolata  “I’ll be your mirror”, come la canzone del 1967 di The Velvet Underground & Nico, a cura di Sandro Parmiggiani. Queste “vergini suicide”, ammantate di ambiguità, dai tratti eterei e dallo sguardo inquietante, evanescenti e languidamente perverse, sono dipinte con bitume, carboncino, olio su tela, su carta e sanguigna tra il 2013 e il 2015. Grenci stratifica, incastra piccoli e grandi frammenti di carta apparentemente invecchiata, lacerata, seppiata, forse trovata sotto la cenere di qualche incendio domato, sfidano il tempo. Le sue immagini sono soliloqui ansiosi e silenti, espressioni di stati psichici, immobili nella loro irrequietezza. Ritratti di ambigue illusioni sospese tra composizione e decomposizione, vigore plastico e fragilità emotiva. Alcune “Teste”, opere su carta ricomposte con due o quattro fogli accostati, di ritratti frontali o a trequarti, sembrano riemerse da una polverosa memoria, come pura visione.

Sono volti dai segni marcati, dallo sguardo espressivo, penetranti in cui le ciglia, la forma delle sopracciglia, l’ovale “boticelliano” o “peruginesco” del volto, le labbra sottili simili a quelle della Giuditta (1900) di Gustav Klimt, macchie nere dense come il bitume, poi la massa di capelli scuri, tentacolari, le narici più o meno adombrate da giochi chiaroscurali, sfumature, contrastano con il colore diafano dell’incarnato di queste ermetiche apparizioni femminili dal velato erotismo. Dominano lo spazio della galleria Tete (2015), un grande collage su carta (cm 300×294), una donna dallo sguardo perforante su un volto ottocentesco da Cammeo, reso vibrante da una massa ondulata di capelli: una moderna “Medusa” che piacerebbe a Egon Schiele, Frantisek Kupka. Un’opera tenuta insieme da carte sfrangiate, per ricostruire l’unità dell’immagine. In questa carrellata di dark lady, incanta Ofelia (2015), l’unica opera-scultura appoggiata sul pavimento, ispirata all’ immaginifico dipinto preraffaellita di John Everett Millais del 1851-52, in cui l’immagine del corpo esangue disteso nell’acqua, trascinato dalla corrente, senza vita, galleggia leggero come una foglia e si lascia risucchiare dal mistero dal quale è venuta, la proteggono le foglie e i fiori che la “incorniciano”. La dove c’è un volto, una figura, e poco importa se reale o immaginaria, c’è un presupposto d’identità dietro il disegno maturo di Grenci, c’è traccia di un mondo e di un modo di sentire la pittura come materia: la sostanza poetica della sua ricerca.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il  21 gennaio
Dal 21 gennai al 19 marzo 2016
Domenico Grenci, I’ll be your mirror
Nuova Galleria Morono,
via Nerino 31-20123 Milano
Info: www.nuovagalleriamorone.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Mostre

Le mostre da non perdere a maggio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

10 Maggio 2026 16:52
  • Progetti e iniziative

ARWE 2026: Torino diventa l’Expo dell’arte globale tra geopolitica e AI

Dal 25 maggio al 6 giugno, Torino ospiterà ARWE – Art Research World Expo, un evento monumentale che trasforma la…

10 Maggio 2026 16:40
  • Arte antica

La Firenze delle donne dentro il quadro di Piero di Cosimo

A Palazzo Venezia, la mostra La Maddalena di Piero di Cosimo trasforma un capolavoro del Quattrocento in un viaggio nella…

10 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’isola di San Giacomo a Venezia diventa il nuovo centro culturale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Installazioni permanenti, residenze per artisti e due polveriere napoleoniche trasformate in spazi espositivi: la fondazione torinese ha inaugurato durante i…

10 Maggio 2026 16:00
  • Mostre

A Venezia, l’arte di Pier Luigi Olivi rilegge i simboli del Potere

"OF STARS and STRIPS": Stefano Cecchetto cura a Venezia una personale di Pier Luigi Olivi visitabile fino al 30 giugno;…

10 Maggio 2026 16:00
  • Arte contemporanea

Sulla linea fragile tra il presente e l’opera: intervista a Bertozzi & Casoni

In occasione della presentazione della nuova opera nel centro storico di Castelnuovo Rangone, Bertozzi & Casoni ci racconta del dialogo…

10 Maggio 2026 13:30