La ricerca di Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) è tutta una fine tessitura di trame complesse, riferimenti e citazioni, rimandi colti e intellettuali tra cinema e realtà, personaggio e interprete, esibizione narcisistica e ossessione voyeur.
Ed è partendo dall’intrecciarsi di queste riflessioni che prende le mosse anche Francesco by Francesco l’opera vincitrice del Premio ACACIA 2004 che insieme a quella di Mario Airò -premiato nel 2003- costituisce la seconda acquisizione dell’Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, in vista della futura collezione del sostenutissimo Museo del Presente della città di Milano.
Francesco by Francesco è un’installazione fotografica composta da tre dittici: Before&After, Before and Even After e Happily More than Ever realizzati a partire dal 2002, con la collaborazione di Francesco Scavullo, il famoso fotografo di moda recentemente scomparso.
Ponendosi di fronte alla macchina del celebre autore delle copertine di Glamour e Cosmopolitan Vezzoli già rivela il suo intento: puntare l’occhio –e il mirino- sul mondo della moda e della bellezza, sulla natura dell’immagine patinata che dalle passerelle alle riviste, fissa i dettami dell’estetica contemporanea.
Per farlo è Vezzoli stesso a trasformarsi in un’autentica icona della bellezza patinata: irreale e maliziosa, l’immagine del giovane artista è tutta una trasmutazione di personalità che si costruiscono l’una a partire dall’altra e l’una nell’altra tornano a confondersi.
Dalla semplicità del volto naturale alla raffinatezza dandy fino all’inquietante ibridazione nel volto femminile, in questi ritratti l’immagine si fa emblema di una sofisticazione estetica esasperata e morbosa che trascende tra mistificazione e ambiguità sessuale. L’autoritratto più che uno sguardo introspettivo nella personalità del soggetto, diventa così il mezzo per svelare il volto della bellezza di questo secolo: perfetta eppure indefinita, effimera e fluttuante.
La natura stessa della fotografia – ritrarre la realtà nel modo più fedele – trova qui espressa la sua ragione essenziale: con sarcasmo e una punta di narcisimo Francesco by Francesco più che un autoritratto è uno sguardo a suo modo obiettivo sulla realtà contemporanea. Realtà, che come queste immagini, appare in continua mutazione e contaminazione, nell’estenuata ricerca di un’irreale immagine di felice perfezione.
articoli correlati
Intervista a Francesco Vezzoli
Vezzoli in mostra alla Fondazione Prada
Conversazione con Gemma Testa. La direttrice racconta il passato e il futuro di ACACIA
emilia jacobacci
mostra visitata il 31 agosto 2004
Fondatore de Il Giornale dell’Arte nel 1983, figura centrale dell'editoria culturale in Italia, Umberto Allemandi è morto nel giorno del…
A Firenze, la casa d’aste Pandolfini presenta il dipinto “Angelica e Agricane” di Antonio Molinari, tratto dal capolavoro di Boiardo.…
Alla Fabbrica del Vapore di Milano, una mostra celebra Luca Vernizzi: 46 opere, tra grandi tele e lavori su carta,…
Alla Biennale 2026, la geografia dell’arte coincide con quella dei conflitti: il ritorno della Russia sempre più contestato, le prese…
La facciata di Palazzo Nervi Scattolin a Venezia ospiterà un progetto di videoarte, con le opere di Kandis Williams, Meriem…
Il Castello di Versailles dedica una mostra al film Marie Antoinette di Sofia Coppola: costumi, scenografie e materiali di produzione…
Visualizza commenti
e del suo club di signore che farebbero meglio a darsi al punto croce, ACACIA...
non se ne po' piu' di questo finocchio che fa' l'uncinetto.