Categorie: milano

fino al 19.VI.2005 | Alfredo Chighine – Il mistero della pittura | Legnano (mi), Palazzo Leone da Perego

di - 3 Maggio 2005

Ciò che sempre si nota -persino nei dipinti- dell’opera di Alfredo Chighine (1914-1974) è la costante attenzione per l’incisione. “Ottimo incisore” lo definisce infatti, nel breve saggio in catalogo, Giuseppe Ajmone -da poco scomparso- del quale forse la partecipazione a questa mostra è stata l’ultima fatica e al quale si rivolgono i commossi omaggi in apertura dell’evento.
Negli oli di Chighine, dicevamo, perfino il colore riesce a farsi incisione. Laddove infatti non appare un vero e proprio segno sulla pittura, è la stesura stessa della materia -spesso effettuata direttamente a tubetto- a creare quella trama di segni dalla quale emergono lentamente, come in un racconto, le forme-colore, così caratteristiche del pittore. Forse è la stessa passione per l’architettura romanica, che porta Ennio Morlotti ad insistere nella rappresentazione delle sue “Rocce”, a guidare la ricerca delle forme di Chighine nella prima metà degli anni Cinquanta. Un punto di contatto sicuramente esiste, avvertibile in opere come le Composizioni del 1955. Ma il continuo, ossessivo scontro-confronto con la natura di Morlotti non sembra interessare a lungo Chighine, più portato verso un’interpretazione esistenziale della forma.
Queste trame di segni, sembrano allora farsi metafora del modo in cui l’uomo percepisce le forme. Delle modalità secondo cui si costruisce la vita e l’essenza stessa delle cose. Sempre attraverso un filtro, un “velo di Maya” che, forse, non si dovrebbe mai tentare di sollevare, per non distruggere la fascinazione e del regno che esso nasconde. Regno che, nelle opere di Chighine, emerge in un rapporto studiatissimo con sipari e quinte di segni. Così come appare studiato e controllato ogni gesto del pittore, anche il più irruente. Anche quando la materia fatta emergere in abbondanza dalla tela viene incisa di taglio con la spatola o quando la tramatura di segni si infittisce per una sgocciolatura finissima ed ossessiva, che arriva a dare, in opere come La Spiaggia (1959) la sensazione granulare della sabbia, tanto da far pensare addirittura ad alcune opere di Kiefer.
Sono proprio le tele della fine degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta a tenere maggiormente il rigore e la tensione del segno, mentre le forme -di una luce tenua, grigia, tutta lombarda- risultano da un accordo cromatico calibratissimo, che fa pensare alla lezione di Nicholas De Staël. Succede poi qualcosa, nei lavori della fine degli anni Sessanta e soprattutto dei primi anni Settanta. La materia si affievolisce, le stesure si fanno sottili, il rigore geometrico svanisce. Tutto fa pensare all’acquerello, ad un bisogno di emozioni più tenere ed immediate: quasi un universo che scolora e sfuma in tenui atmosfere marine. Sono opere che forse faticano a reggere il confronto con i tempi e così, gli anni 1971, ’72,’73, potrebbero leggersi à rebours, come un conto alla rovescia fino al fatidico 1974, anno della morte del pittore.

stefano bruzzese
mostra visitata il 16 aprile 2005


Alfredo Chighine (1914-1974). Il mistero della pittura / 16 aprile – 19 giugno 2005, Palazzo Leone da Perego, via Gilardelli 10, Legnano (MI) – Orari: Da martedì a venerdi 16.30/19; Sabato 16.00/20.00 – Domenica e festivi 10.00/13.00-15.00/20.00; Lunedì chiuso. Ingresso libero – Catalogo (a cura di Flavio Arensi e Ruggero Montrasio): Silvana Editoriale (€ 22; € 17 in mostra) – Info:0331/471335 – www.legnano.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30