Categorie: milano

fino al 19.VII.2003 | Craigie Horsfield | Milano, Monica De Cardenas

di - 2 Luglio 2003

Almeno ad una prima osservazione, l’atteggiamento complessivo dell’opera di Craigie Horsfield non sembra essere molto distante da quello neorealista. La riduzione dei colori al bianco e nero, la predilezione per un grigio opaco e low profile e le pose ingenue dei soggetti ritratti segnalano, infatti, una convergenza verso quei fotografi europei che, tra gli anni ‘40 e ‘50, documentarono meticolosamente l’epoca della ricostruzione e della trasformazione industriale del territorio.
Utilizzando la macchina fotografica più come strumento per descrivere la verità che per fini meramente estetici, quest’ultimi (Salgado, Capa, Farri…) riuscivano a trovare nell’intensità di uno sguardo, nell’assurdità di un gesto l’espressione di un dramma politico, di una trasformazione epocale o di una frattura sociale. Nel loro lavoro, infatti, non solo si verificava una netta attenuazione della creatività del fotografo che doveva limitarsi alla registrazione neutrale della nuda realtà, ma si veniva inoltre a determinare il netto primato della dimensione sociale rispetto a quella privata e individuale. Lo stesso ritratto, come potrebbero per esempio dimostrare i celebri coltivatori immortalati da Salgado veniva subordinato ad una riflessione generale sull’intera classe sociale e non la biografia privata del protagonista sorpreso dallo scatto fotografico.
Non è questo ciò che succede nelle immagini di Horsfield. Le sue fotografie per quanto restino debitrici per lo meno da un punto di vista formale di quegli insuperati maestri, riposizionano al centro dell’attenzione del medium fotografico l’individuo nella sua unicità. Al macrocosmo delle vicende storico – politiche, sostituiscono l’intensità psicologica del singolo individuo, del quale viene messa in luce la dimensione interiore e privata, intesa come quel substrato misterioso e forse indefinibile che costituisce la sua identità personale. Sebbene i temi possano ancora sembrare quelli cari ai maestri del reportage, l’intento è completamente differente. Venute meno le grandi ideologie, lo sguardo del fotografo non indugia più sulle astratte categorie della storia per rinvenirvi qualche ingiustizia sociale. La sua poetica si trasforma piuttosto nel racconto del singolo uomo e delle sue lotte quotidiane per non venire schiacciato proprio da quella storia e da quei macrosistemi che rappresentano i veri antagonisti della sua vicenda terrena.
E’ in questo orizzonte di pensiero che si muove il realismo esistenziale di Horsfield e il suo tentativo di declinare alcuni aspetti del neorealismo classico sul terreno di una coinvolgente analisi dell’irriducibile unicità di ogni singolo essere umano.

pierluigi casolari
mostra visitata il 23 giugno 2003


Craige Horsfield
Milano, Monica De Cardenas
Via Francesco Vigano 4, 20124 Milano
Tel 0229010068; fax 0229005784
e.mail monica@decardenas.com
orari: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19, ingresso libero


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30