L’arte, la vita e i sogni. Sono questi i tasselli che mettono i moto il bisogno di creare, di scrivere attraverso il pennello, di lasciare un segno attraverso i quadri. Con Living in a fantasy Leonardo Greco, artista modenese, entra nella galleria e regala a tutti i visitatori pezzettini del suo mondo.
I suoi lavori mettono in scena la realtà di paese. Volti di uomini, di donne e i paesaggi del villaggio sono i suoi soggetti preferiti. Entrati in galleria si rimane colpiti da un grande viso di donna che fissa chi osserva. I primi personaggi a essere presentati sono tre giovani ragazzi mentre celebrano l’amore fuggiasco di una notte. I loro sguardi sono inebriati di passione, di voglia di andare oltre. Ed è sempre l’amore il tema di un altro grande quadro che occupa un’intera parete. Un ragazzo e una ragazza vengono ritratti in un momento di tenera intimità e l’azzurro dello sfondo rende ancora più romantico il dolce attimo. E ancora momenti di pace e di tranquillità avvolgono un giovanotto, vestito con abiti in stile ottocento, disteso su un grande prato ricoperto da fiorellini gialli.
Mentre il visitatore procede percepisce che l’energia e la ricerca di questo giovane artista non si fermano alla rappresentazione di un bacio, ma si allargano alla raffigurazione di ambienti di provincia. Grandi caseggiati di diversi colori animano le sue tele e ciò che li differenzia è la variazione di luce: quella del giorno e della notte. Guardando attentamente queste opere si avverte un lieve movimento, come se una carrellata di una macchina da presa riprendesse l’edificio.
La musica è la musa ispiratrice che lo accompagna mentre dipinge e lo avvolge in un vortice di melodia e di parole. Alcune frasi lo catturano e lo colpiscono a tal punto che l’artista sente il bisogno di fermarle sulla tela, di lasciarne un’impronta. Non c’è alcun significato dietro questo atto, ma è la manifestazione concreta di una dimensione di abbandono, di un lasciarsi trasportare dalla fluidità del suono.
Per Leonardo Greco dipingere è un riflettere continuamente se stesso. Non è una velleità, ma è un bisogno primario, una necessità vitale, come il mangiare e il dormire. Senza la sua arte non c’è via di espressione, non c’è modo di testimoniare la sua passionale esistenza.
anna volpicelli
Echoes of Practice: il talk di Fondazione OELLE e Artissima al Palazzo della Cultura di Catania farà il punto sul…
La terza edizione di Napoli Gallery Weekend riunisce gallerie, fondazioni, musei e istituzioni dell’arte contemporanea, in un programma diffuso in…
Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…
Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…
"Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni’: a Verona figure di rilievo del panorama accademico e museale per…
Il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in visita al Padiglione Italia di Chiara Camoni, che…
Visualizza commenti
Caro Leonardo,
la tua arte è poesia, guardando i tuoi dipinti mi sento trasportare in un mondo fantastico, trasportata dalla bellezza della tua anima e dal tuo palpabile amore per l'Arte.
Grazie e complimenti.
Maria