Categorie: milano

fino al 21.VII.2006 | Capital Culture / Enrico Morsiani | Milano, Prometeo Gallery

di - 30 Giugno 2006

Il termine “capitale”, e il suo concetto, evocano studi di marxiana memoria mai del tutto abbandonati, soprattutto da determinate frange ideologiche. E sempre, inevitabilmente, con un’aura fortemente negativa. Il capitale è, per il filosofo tedesco, sinonimo in senso lato di sfruttamento, alienazione, accumulazione di guadagno indebito da parte del più potente nei confronti del più debole. E ancora oggi, a distanza di un secolo e mezzo, riflettere su questo concetto significa automaticamente denunciare uno squilibrio, un errore di valutazione, una situazione moralmente sbagliata. Anche in arte. E anche alla Prometeo Gallery. La (quasi) neonata galleria milanese riflette sul modello capitalista mondiale di oggi attraverso gli occhi di dodici artisti provenienti da tutto il globo, con una collettiva all’insegna di una fresca anarchia espressiva. Perchè veramente la varietà delle tecniche interpretative è assoluta. Si passa dalla tradizione del collage di immagini tratte dalla contemporaneità dell’americano Ian Tweedy (un bianco e nero nostalgico che guarda al mondo occidentale degli ultimi trent’anni) all’ironia dolceamara degli oggetti ricoperti con spuma di cotone bianca di Ronald Moràn, in cui la denuncia della violenza quotidiana insita nel capitalismo dei videogiochi e delle armi giocattolo è dissimulata sotto a uno strato di candore. Si passa dalla classica icona della
balneazione selvaggia iniziata con il boom economico dell’Italia anni ‘50 (su una tela vagamente pop di Daniele Galliano), ai due brevissimi video del rumeno Ciprian Muresan, in cui la Capital culture è interamente presente nei visi e nei gesti di due bambini di oggi. E ancora la sequenza di immagini fotografiche di Wilbert Carmona, in cui un giovane componente di una band criminale rivela via via la sua paura, tatuata sul petto e dentro di se; la duplice installazione di Gianluca Codeghini, in cui a un light-box si affianca un vecchio giradischi polveroso; la serie ironica di disegni stilizzati di Galliano, che con la verve della vignetta denuncia come tutto, oggi, abbia un prezzo in denaro. E i video ironico-amari di Javier Tellez e A-1 53167 (pseudonimo dell’artista che corrisponde al suo numero di passaporto), la critica – un po’ trita – al logo Mc Donald’s di Maxim Karakulof, e altro ancora. Tutto questo, per gli artisti, è cultura capitalistica. Una cultura da cui, risponde Enrico Morsiani dalla project room della galleria, bisogna allontanarsi: per evaderne i confini, per uscire da se stessi e da un campanilismo da esorcizzare. Santa Nastro propone la piccola personale di Morsiani, slegata dal contesto curato da Scotini. Un invito concettuale all’evasione, allo spostamento, all’allontanamento fisico e mentale. Come? Addirittura, spostando, allontanando fisicamente, le opere della mostra (immagini fotografiche della cultura Maori, nel punto sulla terra concretamente più lontano dalla casa dell’artista): presenti allo spettatore solo in video, un video che ritrae proprio il loro disallestimento, il loro spostamento in luoghi esterni, altri, rispetto alla galleria. Verso quello stesso altrove a cui conducono i fili bianchi sciolti lungo lo spazio espositivo, come fili di Arianna che portano fuori dal soffocamento del labirinto. In un gioco ad alto tasso di concettualismo.

articoli correlati
Una delle ultime mostre alla Prometeo
Enrico Morsiani di recente in mostra a Piacenza

barbara meneghel
mostra visitata il 26 giugno 2006


Capital Culture / artisti: A-1 53167, Wilbert Carmona, Gianluca Codeghini, Valery Chtak, El Perro, Daniele Galliano, Maxim Karakulov, Ronald Moràn, Ciprian Muresan, Ernesto Salmeron, Javier Tèllez, ian Tweedy. (a cura di Marco Scotini)
Enrico Morsiani/ Link (a cura di Santa Nastro)
Prometeo Gallery e Spazio Project
Via Giovanni Ventura 3 – 20134 – Milano (Lambiate)
Orario: da martedì a venerdì 11:30 – 19.30, sabato e lunedì su appuntamento
Tel./ Fax +39 0226924450
info@prometeogallery.com
www.prometeogallery.com


exibart

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Settanta cappotti neri per raccontare il nostro tempo: l’enigma di Kounellis a Milano

Alla Galleria 10 Corso Como, l’installazione Untitled (2009) di Jannis Kounellis mette in crisi la lettura immediata dell’opera, aprendo una…

11 Giugno 2026 18:30
  • Mostre

Una mostra al Museo Archeologico di Napoli racconta il mito della sirena

Preziosi reperti archeologici e opere contemporanee raccontano al MANN la storia di Parthenope, dalla Sirena dell’antichità al simbolo identitario che…

11 Giugno 2026 18:26
  • Progetti e iniziative

“Resistere” porta Steve McCurry a Bassano del Grappa

Nell’ambito della decima edizione di Resistere, la rassegna letteraria organizzata da Libreria Palazzo Roberti in collaborazione con la Città di…

11 Giugno 2026 18:00
  • Fiere e manifestazioni

ArtVerona 2026 guarda alle relazioni: ecco le novità della prossima edizione

ArtVerona presenta l’edizione 2026: nuove sezioni, Focus Corea, premi, progetti in città, dialoghi con il tessuto produttivo e un tema…

11 Giugno 2026 16:44
  • Mercato

Cinque domande ad Adrien Meyer, il battitore d’asta che ha orchestrato 1,1 miliardi in una notte soltanto

Dalla vendita dei record ai segnali di ripresa del mercato: Adrien Meyer – auctioneer, responsabile delle vendite private e co-chair…

11 Giugno 2026 13:39
  • Mostre

Sulle tracce del lapislazzulo e dell’Armenia: due mostre personali da Artopia a Milano

Negli spazi di via Lazzaro Papi 2 a Milano, la galleria Artopia ospita due mostre personali che si sviluppano in…

11 Giugno 2026 12:30