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Fino al 21.XI.2013 | David Tremlett Michel Verjux – Lo spazio di un duo | A Arte Studio Invernizzi – Milano

di - 12 Novembre 2013
L’inglese David Tremlett (1945) e il francese Michel Verjux (1956), lo scorso anno s’incontrano  in occasione della  mostra “Immagine della Luce” a  Villa  Clerici a Milano, si “piacciono” e decidono di condividere un lavoro a quattro mani pensato per A Arte Studio Invernizzi. Al piano superiore accoglie il visitatore una proiezione luminosa dell’autore francese, in cui un fascio di luce crea una sorta di cono ottico, una porzione semicircolare che si dipana nello spazio espositivo, svelando un volume altrimenti impercettibile, che dialoga con l’ambiente circostante.

Mentre, Tremlett, noto per i Wall Drawings, murales geometrici in spazi pubblici e privati, interviene nella stanza adiacente in un angolo dove realizza con grafite e pigmenti di colore, attraverso una progressione di fasce orizzontali di varie dimensioni tangenti le une alle altre, araldiche che alterano la percezione dello spazio. Prima di scendere al piano interrato, all’ingresso della galleria, si trova l’altro intervento a muro dell’artista inglese dal titolo non casuale Construt, che idealmente dialoga con l’opera luminosa Mini-découpe mur/plafond (source ai sol) di Verjux, incastonato nel sottoscala al piano inferiore, dove due lavori a quattro mani sperimentano percezioni inaspettate, da vedere più che da raccontare.
Sulla parete di destra campeggia Ambi-balance, composto da due semicerchi che si dispongono sul muro fino a toccare il suolo: uno è realizzato con un arco luminoso rivolto verso il basso da Verjux, l’altro con pigmenti e grafite di Tremlett, due forme identiche con direzione opposta che se unite insieme formano un cerchio perfetto. L’obiettivo di entrambi è mettere lo spettatore nelle condizioni di individuare nuove spazialità, percezioni di geometrie immateriali, attraverso relazioni create da  alterazioni percettive tra spazi vuoti di luce e pieni di pigmenti di forte seduzione tattile, con forme geometriche che perimetrano architetture impalpabili.
Anche Zippard, l’altro lavoro a due mani sulla parete sinistra, composta da un quadrato e un rettangolo, con due strisce più strette, simili a due cornici, che contrappongono uno schermo di luce bianca abbacinante a un altro nero pece delle stesse dimensioni di grafite e grasso, che sembrano sfondare  la parete e aprire il nostro sguardo su  prospettive “invisibili”: spazi dell’ignoto che “accendono” il ritmo del pensiero sulla metafisica di spazi assoluti. Da vedere.
Jacqueline Ceresoli
dal 24 settembre al 21 novembre 2013
David Tremlett Michel Verjux – Lo spazio di un duo                      
A arte Studio Invernizzi
via D. Scarlatti 12
20124 Milan
Orari: da lunedì a venerdì 10-13, 15-19, sabato su appuntamento
Info: +39 0229402855 – mailto:info@aarteinvernizzi.it

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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