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Fino al 21.XII.2013 | A tribute to Ronnie Cutrone | Lorenzelli Arte, Milano

di - 3 Dicembre 2013
All’amico Ronnie Cutrone, scomparso il 20 luglio a soli 65 anni apparentemente per cause naturali nella sua casa di Lake Peekskill (NY), Matteo Lorenzelli dedica una mostra, affettuosamente intitolata “hey Ronnie… hey Paloma” (frase con cui Lorenzelli si faceva riconoscere dall’artista quando scattava la segreteria telefonica). Nell’omonima galleria milanese sono esposte quaranta opere di grande formato che illustrano gli ultimi trent’anni di attività dell’artista ex pupillo di Warhol.
Timothy Greenfield Sanders lo aveva immortalato nel 1998, in posa come un new dandy metropolitano con le braccia ricoperte di tatuaggi e l’aria consumata da notti trasgressive, com’è stato negli anni settanta quando frequentava la Factory e i numerosi party newyorchesi a base di sesso promiscuo, droga e rock & roll.
Cutrone è stato protagonista della cultura pop e della stagione americana del Graffitismo che ha dipinto la realtà americana attraverso i suoi simboli. Nelle algide e bianche sale della galleria milanese, le sue opere esplodono con l’energia irruente dei colori delle bandiere e delle Cell Girls, che lo hanno reso famoso. Irradiano ottimismo anche le grandi tele, i quilt, fino alle cover dei dischi musicali, i collage, i neon e i monumentali lavori acrilici.
La cultura pop è raccontata da Ronnie Cutrone con opere dai toni shock impregnate di cultura bassa, dei fumetti, dei comics, della pubblicità, dei supereroi inguainati nelle sfolgoranti divise, in cui neutralità, oggettività e impersonalità sono i caratteri dominanti del linguaggio pseudo realista che trasformata prima in mito e poi in una icona la Pop Art americana. Cutrone si riconosce per le strip di fumetti trasformate in pittura, volutamente basica, immediata, dai colori brillanti e fluorescenti, per i personaggi dei cartoni animati e in particolare il mitico gatto Felix, la Pantera Rosa immortalata come una Marylin, Paperino, Woody Woodpecker, Mickey Mouse e non potevano mancare i loghi, i simboli e le immagini stereotipate, come le bandiere a stelle e strisce che rappresentano il mondo americano. L’ultima sala, raccoglie le opere post 11 settembre 2001, quelle in cui Cutrone con il solito distaccato cinismo ed ironia cambia registro e dai personaggi dei comics, passa ai volti di donne mediorientali coperte parzialmente dal burqa islamico costituito dalle bandiere degli Stati Uniti, dissolvendo in una grammatica pop la paura del terrorismo internazionale, il nemico senza volto del XXI secolo.

Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 4 ottobre
dal 4 ottobre al 21 dicembre
Ronnie Cutrone – Hey Ronnie… hey Paloma
Lorenzelli Arte
20124 Milano, corso Buenos Aires
Orari: da Martedì a Sabato, ore 10.00/13.00 – 15.00/19.00.
Lunedì su appuntamento

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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