Categorie: milano

fino al 22.III.2008 | Helidon Gjergji | Milano, Rossana Ciocca

di - 1 Febbraio 2008
Un libro del 2006 del francese Jean-Louis Missika, specialista dei media, s’intitola La fine della televisione. Se sia vero che siamo al canto del cigno per l’epocale elettrodomestico non si sa (anche se Youtube è ormai il sito dalla crescita più alta e uno dei più popolari in assoluto nel mondo, e pay-per-view e video on-demand guadagnano sempre più privilegi), ma l’albanese Helidon Gjergji (Tirana, 1970; vive a New York) è senz’altro dell’idea.
L’artista si interessa da anni ormai al rapporto fra televisione e realtà, oltre che a quello fra televisione e pittura. La sua Silica (2007), installazione già esposta al padiglione albanese dell’ultima Biennale di Venezia, viene oggi ripresentata in versione più contenuta da Rossana Ciocca, ed è un vero e proprio epitaffio. Si tratta di un angolo fra due pareti della galleria invaso da una montagna di sabbia, a creare un deserto in miniatura. Fra le dune sono affondati cinque monitor piatti, verticalmente, a sparire per metà sottoterra.
Gli schermi sono accesi e mostrano sequenze pubblicitarie dai colori saturi, a volte con interventi visivi, come filtri che ne confondono il contenuto, rendendo le immagini più astratte. È un piccolo cimitero, un monumento a una cultura decaduta, che tuttavia agonizza istericamente nell’insensata violenza delle proprie immagini frenetiche. L’uso dei monitor ricorda le sculture di Nam June Paik e l’accostamento tra l’opacità organica della sabbia e l’asetticità traslucida dei monitor è un piacevole contrasto sensuale.

In un’intervista a “Uomo Vogue” del maggio-giugno 2007, l’artista racconta che “la tv è la summa formale della storia della pittura: l’aura di quest’ultima viene sostituita dal potere ipnotico del movimento e della ripetizione seriale”. E in un’opera del 2003, Action TV Painting, il riferimento pittorico era letterale: una tela filtrava la visione di una parete di schermi tv, ciascuno sintonizzato su un canale random. Lo spettatore poteva cambiare gli schermi per mezzo di appositi telecomandi, con un gesto orizzontale che evocava il dripping di Jackson Pollock. La casualità è infatti un aspetto importante nel lato pittorico dei lavori di Gjergji.
L’artista albanese non sorvola sul ruolo ingannatore che il mezzo televisivo ha rivestito nel proprio Paese, dal quale moltissimi emigranti si sono imbarcati verso l’Italia inseguendo miraggi di telequiz e benessere. Nelle opere Hawaii (2004) e Banco d’Albania (2006), già esposte in Italia nella stessa galleria e allo Spazio Symphonia, Gjergji rifletteva sulle fraudolente promesse della scatola magica, ma è solo in Silica che ne sancisce una seppur ambigua morte.

Oggi l’installazione viene presentata insieme al video The Blue Danube, nel quale una microcamera viene spinta attraverso un tubo di scarico sulle note del famoso brano classico, e ad alcune altre opere.

articoli correlati
Gjergji alla Biennale
Gjergji alla Ciocca nel 2004

nicola bozzi
mostra visitata il 16 gennaio 2008


dal 16 gennaio al 22 marzo 2008
Helidon Gjergji – Silica
Ciocca Arte Contemporanea
Via Lecco, 15 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229530826; fax +39 0220421206; gallery@rossanaciocca.it; www.rossanaciocca.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

La natura abita nella pittura di Pasquale Di Fazio: la mostra a Bologna

Pasquale Di Fazio porta in mostra alla Simon Bart Gallery di Bologna un ciclo inedito di dipinti in cui il…

19 Giugno 2026 19:28
  • Mostre

Mario Ceroli riscrive la forma dell'utopia negli spazi di 21Art a Treviso

Fino al 31 luglio 2026, 21Art Treviso ospita “L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente” di Mario Ceroli, a…

19 Giugno 2026 17:52
  • Personaggi

Addio a Cleto Munari, morto a 96 anni il designer che unì architettura e arti applicate

È morto a 96 anni Cleto Munari. Designer e imprenditore, collaborò con Carlo Scarpa e Sottsass. Le sue opere sono…

19 Giugno 2026 16:41
  • Cinema

A Bologna torna Il Cinema Ritrovato: 540 film per i 40 anni del festival

Quarantesima edizione per Il Cinema Ritrovato: nove giorni di proiezioni, 540 film, ospiti internazionali e omaggi a Visconti, Verdone e…

19 Giugno 2026 15:10
  • Arte contemporanea

In Campania apre il Museo Armando De Stefano, un omaggio al Maestro del Novecento

Apre a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina, il Museo Armando De Stefano: dipinti, disegni e oggetti dello studio raccontano la…

19 Giugno 2026 14:30
  • Mercato

Da Basel Social Club l’arte continua dopo l’orario d’ufficio

Uno degli appuntamenti meglio riusciti della settimana dell'arte di Basilea: un ex complesso direzionale dove incontrare collezionisti, artisti, dj, editori,…

19 Giugno 2026 13:28