Categorie: milano

fino al 22.IV.2006 | Ousmane Ndiaye Dago – Femme Terre | Milano, Bel Art Gallery

di - 13 Aprile 2006

Quando Paul Gauguin giunse per la prima volta a Tahiti, lasciandosi alle spalle l’Occidente e la sua Parigi, si innamorò immediatamente delle donne locali. Del loro esotismo sensuale, della loro bellezza primordiale, della perfezione naturale delle loro forme. E ne fece il soggetto privilegiato per la sua produzione artistica matura. Non è difficile ricordarsi delle donne tahitiane di Gauguin, guardando i ritratti fotografici di Ousmane Ndiaye Dago (Bambey, Senegal, 1951). La stessa istintualità sinuosa, lo stesso gusto per le forme corporee, lo stesso erotismo sublimato in mistero. E, soprattutto, la stessa osmosi culturale tra l’Occidente e una diversa tradizione etnica. Ma a tutto questo, nell’artista senegalese contemporaneo, si aggiunge la ritualità della terra, della materia che avvolge il corpo, del volto nascosto da secoli di tradizione religiosa musulmana.
Le stampe fotografiche esposte alla Bel Art Gallery di Milano raccontano di donne senza volto (sempre nascosto da parrucche che sciolgono i capelli, da parei annodati davanti agli occhi, o più semplicemente da tagli sapienti dell’obiettivo) che -letteralmente- si uniscono alla terra, in una sorta di amplesso con la natura: i corpi nudi vengono completamente ricoperti di argilla e fango, incrostati di materia, avvolti nell’elemento più primordiale per raccontare un mito ancestrale, quello della Madre Terra. Feconda come feconda è la donna, destinata alla procreazione, alla fertilità. Alla Vita. Ma la vita è anche danza, erotismo, carnalità, sensualità. E allora dalle mitologie primitive delle divinità africane o cicladiche si passa a ricordare la letteratura classica, le Baccanti euripidee. Il menadismo sensuale che solo la perfezione della tragedia greca ha saputo raccontare, scremandolo da qualunque risvolto volgare o eccessivo. Mantenendolo piuttosto nel solco elegante della statuaria greca, anch’essa tutta presente nelle immagini di Dago.

I corpi delle modelle senegalesi sono i corpi delle divinità classiche: le stesse forme piene (lontane, a ben guardare, dall’attuale concezione della bellezza occidentale), le stesse posture di una grazia assoluta, lo stesso erotismo desiderabile. Ma sono anche i corpi delle modelle delle Anthropomètries che Ives Klein colorava di blu oltremare, come è stato giustamente osservato. E ancora, sono i corpi di donne che interpretano -o subiscono- una tradizione religiosa e culturale come quella islamica, che come si diceva nega i loro occhi. Ruba loro l’identità. E per assurdo focalizza ulteriormente l’attenzione sulla sensualità dei loro fianchi, su cui scivolano collane colorate simbolo di erotismo.
Il fascino dell’arte di Ousmane Dago sta tutto qui. Nella densità dei richiami, nell’estemporaneità dei riferimenti, nell’eclettismo culturale. Nella capacità di restituire un’idea di femminilità che si mantiene perfettamente in bilico tra sacro e profano, tra spirito e carne. Tra anima e terra.

articoli correlati
La performance di Dago a MiArt 2006
”Femme Terre” alla Galleria Spazia di Bologna
link correlati
in Francese, il sito dell’artista

barbara meneghel
mostra visitata il 7 aprile 2006


Ousmane Ndiaye Dago
Bel Art Gallery, Via Pasquale Sottocorno 7 – 20129 Milano (zona P.ta Venezia)
Orario: martedì-sabato 16:00 – 23:00
Ingresso libero – Info: Tel. +39 0289075915; fax +390289075943
www.belartgallery.netinfo@belartgallery.net
Catalogo a con testi di Achille Bonito Oliva, Martina Corgnati, T.K.Biaya


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Muoversi nella spirale scultorea di Carol Bove: la mostra al Guggenheim di New York

L'artista svizzera Carol Bove occupa la spirale del Guggenheim Museum di New York con sculture e installazioni che dialogano con…

7 Marzo 2026 11:30
  • Danza

Tre giovani coreografi per portare nuove energie alla danza contemporanea

Tre coreografi under 35 – Nicola Simonetti, Thomas Martino e Manoela Gonçalves – portano nuove energie alla danza contemporanea nello…

7 Marzo 2026 10:30
  • Arte moderna

Il Marmottan di Parigi dedicherà una grande mostra a Segantini, maestro del simbolismo alpino

Parigi riscopre Giovanni Segantini con una mostra che riunisce al Musée Marmottan Monet più di 60 opere provenienti da musei…

7 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39