Categorie: milano

fino al 22.VI.2006 | Pier Paolo Calzolari | Milano, Cardi & Co.

di - 21 Giugno 2006

La dogmatica della legge di razionalità è stata tradita. Gli effetti cominciano a slegarsi dalle cause, interrompendo le usuali corrispondenze, e quel che rimane è l’appiglio alle cose, a quelle dimenticate. La tristezza della materia semina il panico del plagio e l’arte libera gli oggetti dal peso della propria funzione d’uso. In questo modo lo scenario dell’idea si semplifica, scarnificato, quasi assolutizzato. E Pier Paolo Calzolari (Bologna 1943) può fare il suo ingresso.
Dopo qualche anno d’assenza, l’artista espone a Milano con nuovi lavori, in due personali aperte in contemporanea (l’altra è alla galleria Stein). L’impressione d’insieme è di ampio respiro: ogni lavoro esposto alla Galleria Cardi è terso e semplicemente luminoso. La chiarezza si manifesta anche negli intenti estetici, immediata e costante, oltre la noia della ripetizione. Le nature morte sono costruzioni precise e meditate che dondolano fra l’ordine certosino e il chaos della decomposizione. Nell’insieme compositivo spiccano violente sfumature di bianchi che si mascherano e si interrompono regalando, per rifrazione, il senso baluginante del non-colore. In mezzo al riverbero di tele scheletriche, rigorose e composte, emergono pennellate tese e spatolate rapide. Il terreno ideale per fare da sfondo al pericolo della materia.
Calzolari, infatti, mantiene l’utilizzo grezzo di quei materiali che vengono detti, in gergo, “precipitati”. Ossia, espulsi, caduti fuori dalle atmosfere del domestico svelato. Fondendo, malleando e scaldando, l’artista modella i metalli allo stato d’origine e ne plasma la forma tridimensionale. Legati alla propria tela di riferimento, sono apposti sostegni in corrispondenza delle tele, quasi a formare un altare. Sul piano di appoggio vengono presentati elementi che richiamano la natività, come uova o panni candidi di feltro, pezzi che portano con sé il seme delle tinte d’origine.
Inseguendo le linearità della metafisica spaziale e i dettami poveristi, l’artista crea installazioni in metallo, usando prevalentemente piombo e rame. Apponendo così le opere assemblate alle tele verticali, risulta più netto lo stacco della materia, restituendo alla materia l’aura del bianco candido. In questo modo, l’artista ricrea l’atmosfera legata ai primordi, oltre il significato della purezza. Come in passato, l’artista avvicina fonti fredde e calde, che confondono e deformano la materia portandola tra vetri di ghiaccio e cuori di fiamme.

ginevra bria
mostra visitata il 16 giugno 2006


fino al 22.VI.2006 – Pier Paolo Calzolari
Galleria Cardi & Co., Corso di Porta Nuova 38, 20121 Milano
Orari d’apertura: dal lunedì alla sabato, 10.30-13.30 e 15.30-19.30 – ingresso libero. Per info: telefono 02.62690945, fax 02.6269016 web info@galleriacardi.comwww.galleriacardi.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54
  • Progetti e iniziative

A Catanzaro, un progetto porta la fiaba nell’epoca contemporanea

Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…

13 Gennaio 2026 12:58
  • Libri ed editoria

Nell’Atlante di Nicolas Martino, tra estetica e politica c’è una linea continua

Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…

13 Gennaio 2026 11:51
  • Arte contemporanea

Israele torna alla Biennale di Venezia 2026 e si accende la polemica

Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…

13 Gennaio 2026 10:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Bonghi

Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.

13 Gennaio 2026 10:25