Categorie: milano

fino al 22.X.2006 | Shape without form, shade without colour, paralysed force, gesture without motion | Milano, Francesca Kaufmann

di - 10 Ottobre 2006

Ricordate Narciso? La leggenda vuole che dal suo mitico rispecchiamento nasca il ritratto, probabilmente il genere artistico più antico e rivisitato nel tempo. Il ritratto, dunque, come riproduzione naturalistica dei tratti del modello, se si vuole considerare l’accezione più tradizionale -e in fondo più banale– del termine. In una collettiva ai margini della movida artistica meneghina di questo periodo, i nove artisti chiamati a interpretare il genere lo fanno invece in maniera assolutamente anti-convenzionale, spiazzando le ovvie aspettative legate a questo tema con rivisitazioni lontane tanto l’una dall’altra, quanto dal polo tradizionale della ritrattistica. Ciascuno di loro crea un microcosmo personale che porta a riflettere, a porsi domande, a interrogare l’opera per capire dove sia il senso. Dove si possa, ad esempio, rintracciare un autoritratto in un piccolo cubo scuro di cemento e ghisa posto sul pavimento. È l’opera di Francesco Gennari, che ha interpretato con questa forma esoterica ed essenziale la relazione tra interno e esterno, tra corpo e anima.
E dove può essere la riproduzione di un modello in un intreccio di tubi in mercurio e PVC annodati e abbandonati sul pavimento? La risposta potrebbe darcela l’autrice, Roberta Silva, che lega idealmente la figura del padre a quella del mercurio, con una forte componente alchemica. Ci si avvicina un po’ di più ad una qualche forma di riconoscimento, seppur vaga, con Peter Coffin, che traccia sul muro linee concentriche colorate creando una forma umana, leggera leggera, sufficientemente indefinita per potersi difendere da un effettivo rimando individuale. Oppure con Dave Muller e Pae White, che richiamano il modello con una certa evidenza, sì, ma in modo indiretto: il primo dipinge su una grande tela verticale i dieci LP preferiti dal modello stesso, tracciandone i titoli sulle coste dei dischi; il secondo, ancora più indirettamente, installa uno chandelier di miriadi di gocce di carta di giornale di cui, difficile a dirsi, il modello ha scelto il colore.

Tom Burr, con una raccolta di fotografie su pagine a fisarmonica, sembrerebbe rimandare alla memoria personale del soggetto. Invece non è così semplice: il richiamo è ad una figura letteraria, chissà chi e chissà dove. Medesima linea per l’installazione di Lorna MacIntyre, piccoli gradini sospesi al muro come i passi di una vita, segnati da piccoli oggetti intimi di cui non si conoscono proprietario e significato.
Infine, molto interessante è la video-installazione di Allan Kaprow, che nell’essenzialità del bianco e nero racconta di uno scambio di oggetti tra due individui: due audiocassette da ascoltarsi in solitudine, davanti a uno specchio. Nota di intellettualismo in una mostra di per sé raffinata e intellettuale, che sembra voler aprire una strada radicalmente nuova al genere artistico più antico del mondo. Uno sforzo più che apprezzabile, certo. Anche se qualcuno prima o poi potrebbe sentire la nostalgia di Narciso.

barbara meneghel
mostra visitata il 27 settembre 2006


Shape without form, shade without colour, paralysed force, gesture without motion
Galleria Francesca Kaufmann, Via Dell’Orso 16, 20121 Milano (Brera)
Orario: da martedì a venerdì 11 – 19.30; sabato 14- 19.30; lunedì su appuntamento – Tel. +39 0272094331 – Fax +39 0272096873 – info@galleriafrancescakaufmann.com
www.galleriafrancescakaufmann.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

Politico Poetico 2026: a Bologna, il teatro come pratica di cittadinanza attiva

A Bologna, un progetto diffuso del Teatro dell’Argine trasforma piazze, istituzioni e palcoscenici in spazi di parola e responsabilità collettiva

18 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

La Biennale in 100 manifesti: ad Asiago un secolo di identità grafica

Al Museo Le Carceri di Asiago, 100 manifesti dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia raccontano l'evoluzione dell'identità…

18 Aprile 2026 11:30
  • Musica

Il concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz è stato una dichiarazione d’amore verso la vita

Partecipare al concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz di Milano ci ha ricordato che la musica è uno spazio di libertà:…

18 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la selezione delle mostre e degli eventi di oggi in tutta la città

Anteprime e inaugurazioni da non perdere della Milano Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi selezionati da Untitled Association

18 Aprile 2026 9:48
  • Fotografia

Exposed Torino Photo Festival 2026, la fotografia che mette a nudo

Exposed Torino Photo Festival offre mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse, coinvolgendo artisti e istituzioni nazionali e internazionali fino…

17 Aprile 2026 23:30
  • Mercato

Tutto pronto per AMAB, Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra

Antiquariato, arte moderna e contemporanea, design, gioielleria e grafica, senza limiti di categoria. Ecco che cosa vedremo la prossima settimana…

17 Aprile 2026 21:23