Categorie: milano

fino al 23.XI.2002 | Monocromi | Milano, Galleria Zonca&Zonca

di - 23 Ottobre 2002

Inaugura la nuova stagione espositiva da Zonca&Zonca con una selezione di monocromi curata da Luca Beatrice. Ogni qual volta è comparsa una tela monocroma nella storia dell’arte dell’ultimo secolo, si è parlato di punto critico nel dibattito sull’identità dell’arte o della pittura. Dallo Spazialismo alla retorica ironica di Maurizio Cattelan, un campo monocromo è sempre stato un campo di discussione. Intorno al grado zero della pittura si è creato un panorama sfaccettato, e ciascuna di queste facce è stata coperta con un solo colore. La monocromia non è un elemento stilistico o un genere pittorico, è una rinuncia (al colore e all’immagine) in nome di qualcosa che è esclusiva dell’arte : la ricerca su se stessa, sui propri strumenti, autoreferenzialità necessaria alla comprensione del senso ultimo del fare artistico. Tele che parlano di pittura, con il senso di sfida di chi non accetta incomprensioni.
L’artista non è più il soggetto drammatico dell’informale. Lucio Fontana (foto) offende il limite della superficie piana per aprire l’opera allo spazio reale. L’arte diviene allo stesso tempo oggetto e soggetto della pittura stessa. Enrico Castellani frantuma lo spazio tipicamente bidimensionale della superficie, introflettendo la tela e creando ritmi di luci e ombre; il procedimento è quello di applicare chiodi sul retro che spingono o tirano la tela, rigorosamente monocroma.
Mario Schifano definisce i suoi monocromi “pittura grondante”: qui gli smalti divengono tutt’uno con la tela incollata con la carta da pacchi, il colore non è più subordinato al disegno. L’achrome di Piero Manzoni è inizialmente un impasto di gesso grezzo inciso, le tele vengono poi ricoperte di caolino, feltro, ovatta, polistirolo, lana, pelo di coniglio e pietre. Il bianco di questi lavori è un “non colore”, in quanto non è voluto dall’artista ma parte della materia stessa. Le forme di illusionismo di Getulio Alviani (qui in foto un esempio) sono dinamiche create dalle luci dell’alluminio: un lavoro dal rigore scientifico che sfida lo spettatore a cercare un punto di vista e a conquistarlo con lo sguardo.
Maurizio Cattelan seduce la storia dell’arte e la deride facendole fare un giro su se stessa, in Senza titolo Zorro è un vendicatore che fa il verso ai tagli di Fontana. La tela è squarciata in tre colpi a ricreare la ‘z’ dell’eroe mascherato: il risultato è una caricatura della ricerca sul grado zero della pittura, tanto dissacrante quanto opportuna per chiudere la discussione, con un colpo di spada.
In mostra anche opere di Boetti, Burri, Dorazio, Festa, Spalletti e Pancrazzi.

articoli correlati
Azimuth: arte per l’arte
Pietro Dorazio. Il meglio degli anni ’60
Antologica di Getulio Alviani a Bologna
Alberto Burri
Cretto di Gibellina

link correlati
Il sito di Zonca&Zonca

laura carcano


Monocromi; Dal 9/10 al 23/11; Zonca&Zonca – Via Ciovasso, 4 Milano
Orari: 10:00 – 13:00; 15.30 – 19.30. Chiuso la domenica e il lunedì mattina
Per informazioni tel: 02/72.00.33.77, e-mail:info@zoncaezonca.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13
  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54
  • Progetti e iniziative

A Catanzaro, un progetto porta la fiaba nell’epoca contemporanea

Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…

13 Gennaio 2026 12:58
  • Libri ed editoria

Nell’Atlante di Nicolas Martino, tra estetica e politica c’è una linea continua

Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…

13 Gennaio 2026 11:51
  • Arte contemporanea

Israele torna alla Biennale di Venezia 2026 e si accende la polemica

Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…

13 Gennaio 2026 10:30