Categorie: milano

fino al 23.XII.2009 | Thomas Bayrle | Milano, Cardi Black Box

di - 24 Novembre 2009
I memi sono entità informative di base della cultura. Si
tratta di “oggetti” estremamente familiari, in quanto prodotti dalla specie
umana. Ci caratterizzano. La Marylin di Andy Warhol, ad esempio, è un meme. Tutta la produzione di Warhol può
a buon diritto considerarsi una costellazione di memi. La Pop Art stessa, forma
d’arte votata alla veicolazione dalle immagini tipiche di una cultura, è un
unico grande meme.
Ora, in quella che è stata definita la “produzione” di Thomas
Bayrle
(Berlino,
1937; vive a Francoforte), siffatti “oggetti” della cultura assumono lo statuto
ontologico di superforme. Anche Bayrle, come il quasi filosofo Richard
Dawkins – che coniò il termine ‘meme’ -, ha dato un nome specifico a un
correlato ontico dalla tutt’altro che aleatoria stabilità ontologica. Che, da
Cardi Black Box, torna alla ribalta con una mostra di ampio respiro, attraverso
la reinterpretazione della prima personale tenuta nel 1968 nella storica
Galleria Apollinaire.
In mostra serigrafie di grandi dimensioni insieme a opere
inedite in Italia, collage, lavori a tecnica mista e impermeabili d’artista
realizzati con i motivi grafici della “produzione Bayrle”. Il cui apparato immaginifico è
divertente e profondo a un tempo. L’iconografia dell’artista tedesco raffigura
oggetti completati dalla giustapposizione delle loro stesse parti. Tutto il
lavoro è la traduzione in immagini della riproduzione in serie di cose e
persone, elemento fondamentale della riproducibilità meccanica delle magnifiche
sorti e progressive della modernità.

Si tratta dunque di un apparato iconografico che solo
apparentemente si esprime attraverso il linguaggio della gaia levità. Di fatto,
il retroterra intellettuale è presente senza con ciò stesso scadere nel
didascalico. Organizzazione capitalistica e organizzazione comunista della
produzione sortiscono nella poetica di Bayrle il medesimo effetto
sull’individuo: ne annichiliscono l’intrinseca irripetibilità, rendendolo
uomo-massa. La parte non è più del tutto: è il tutto. Superforma, dunque.
Soggetta al ciclo senza inizio e senza fine della riproducibilità.
Uno degli elementi caratteristici dell’iconografia di Bayrle
è l’autostrada, immane nastro trasportatore lungo il quale cose e persone
subiscono il ciclo delle merci. Superforma è allora non solo il risultato
dell’anonimia seriale della cosa, ma anche l’esito del processo di reificazione
della persona: siamo tutti omologati a un medesimo valore riconosciuto, che in
siffatto processo autoreferenziale della riproduzione viene a essere la
riproducibilità stessa.

Tanto da rendere estremamente familiari le parole che Lea Vergine usò a proposito della
Pop Art: “La Pop Art intrattiene una sorta di innocente affabilità nei
riguardi di quella grande macelleria che è la vita. Essa ha spalancato le porte
all’angoscia e alla depressione, ha comunicato il terrore della fine
collettiva, l’orrore per il processo di pastorizzazione dell’individuo”.

articoli correlati
Bayrle in Biennale

emanuele beluffi
mostra visitata il 30 ottobre 2009


dal 29 ottobre al 23 dicembre 2009
Thomas
Bayrle – Produzione Bayrle
a cura di Sarah Cosulich Canarutto
Cardi Black Box
Corso di Porta Nuova, 38 (zona Moscova) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10-19
Ingresso libero
Catalogo BoxNotes
Info: tel. +39 0245478189; fax +39 0245478120; gallery@cardiblackbox.com;
www.cardiblackbox.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Gatti maledetti e Italian Brainrot in un palazzo storico: i Mattes arrivano a Venezia

Fino al prossimo 30 giugno Palazzo Franchetti ospita "RAGE BAIT": un'esposizione di Eva & Franco Mattes presentata da Autotelic Foundation,…

30 Maggio 2026 23:00
  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03