Categorie: milano

fino al 24.IV.2005 | Thonet. La Nascita del design tra Biedermeier e Secessione Viennese | Milano, Castello Sforzesco

di - 4 Aprile 2005

Sviluppatasi nel clima culturale della Secessione Viennese, la produzione di sedie e mobili di Michael Thonet, costituisce un esempio di standardizzazione industriale e di bello riproducibile in serie che precorre lo sviluppo dell’industrial design. La mostra ripercorre l’attività del mobiliere viennese a ridosso all’Esposizione Universale di Londra del 1851, in cui venne premiato con la medaglia d’oro.
Le caratteristiche linee curve della sua produzione erano già presenti negli elementi decorativi realizzati nel laboratorio di Boppard, in Prussia, nel 1819, con la tecnica dell’immersione di strisce di legno in acqua e colla, successivamente pressate in stampi. La rivoluzionaria curvatura a vapore del legno di faggio gli permise poi, a partire dal 1830, di realizzare mobili e sedie in cui la linea determinava la forma della struttura insieme all’apparato decorativo. Eliminando la colla dal processo di lavorazione e scegliendo solo legno stagionato, Thonet creava una struttura che era allo stesso tempo ornamentale, poiché le caratteristiche stilistiche, come ad esempio le volute, divenivano strutturali e funzionali, non più meri accessori decorativi. Le aste di legno tornite si impregnavano di vapore acqueo, per poi essere modellate e piegate, ancora umide, ed infine essiccate.

Le forme semplici e squadrate della Sezession si notano nella struttura eterea e solida dei mobili. La linea ondulata e fluida, come ad esempio quella “dinamica ed avvolgente” delle sedie a dondolo -successivamente definita tratto a frusta– anticipa invece l’Art Nouveau. Le linee curve sono inoltre riconducibili al Neorococò e allo stile Biedermeier, che smorzava le forme rigorose ed imponenti dello stile Impero adattandole ai gusti più sobri della borghesia in ascesa, ricercando un comfort elegante di concezione già moderna.
La sintesi tra arti figurative e decorative, caratteristica della Secessione Viennese, influenza la produzione di Thonet nei motivi riconducibili alla pittura dell’epoca: la stilizzazione di elementi decorativi è infatti riflesso del simbolismo, con richiami all’arte classica e barocca. Le volute delle sedie e le gambe dei tavoli terminano in rocailles di motivi floreali e vegetali, influenzati dalla collaborazione con Karl Leistler, il più importante mobiliere neorococò dell’epoca.
Fabbricati in serie dal 1856, i mobili smontabili della Gebruder Thonet superarono la produzione elitaria della Wiener Werkstätte e poterono competere con le progettazioni moderne della Kohn di Vienna, grazie al contributo di artisti-designer che svilupparono forme classiche e lineari e quelle “razionali del mobile in tubolare metallico”. Alla fine dell’Ottocento venivano prodotti 4000 pezzi al giorno e la presenza in mostra di manifesti pubblicitari, cataloghi dell’epoca e di una sezione dedicata a Thonet ed il cinema testimoniano della grande diffusione del suo inconfondibile stile nell’Europa di allora.

francesca ricci
mostra visitata il 17 marzo 2005


Thonet: La Nascita del design tra Biedermeier e Secessione Viennese – Milano, Castello Sforzesco, Sala della Castellana e Sala del Tesoro – Ingresso libero – Orario 9:00-17:30 (17:00 ultimo ingresso) – Info: tel-fax: 0248195411
www.milanocastello.it – Email: craai.mostre@comune.milano.it – Catalogo Silvana Editoriale, prezzo di copertina 12 euro, in mostra 9 – Tram: 1, 16, 24 metrò: linea 1, fermata Cairoli


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • AttualitĂ 

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, da anni considerato il benchmark del Contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi piĂą interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40
  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirĂ  nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12