Categorie: milano

Fino al 25.II.2000 | Pietra dipinta. Opere su pietra del Cinquecento e del Seicento | Milano, Palazzo Reale |

di - 27 Novembre 2000

A Palazzo Reale, negli ambienti appena restaurati del «piano nobile», si è appena inaugurata una mostra dedicata all’originale arte della «Pietra dipinta», curata da Maria Teresa Franco Fiorio, Stefania Mason e Mauro Natale. Una particolare esibizione che promette di far conoscere, non solo agli intenditori, questa arte così curiosa che coniuga alla tecnica artistica la realtà naturale. I visitatori avranno l’occasione di vedere, per la prima volta in mostra, una prestigiosa collezione privata di circa duecento dipinti su pietra, che attirò anche l’attenzione di Federico Zeri, che alle pietre dipinte dedicò saggi e documentari. Queste opere si distinguono per la particolarità del supporto di base: una varietà sorprendente di materiali «lapidei» sostituisce le tradizionali tavole o tele. Un trionfo di pietre tagliate e levigate, di marmi variegati, lucidi alabastri, nere lavagne, ametiste e lapislazzuli dai colori brillanti, agate minuscole e onici preziose.
Questo tipo di produzione pittorica, piuttosto rara e circoscritta nel tempo, tra il XVI e il XVII secolo, fu specchio dell’assoluta creatività dei pittori che cercarono di coniugare l’opera della natura, che come una vera maestra crea nei materiali lapidei particolari effetti cromatici, strane venature, disegni ricercati e sempre diversi, senza mai ripetersi e riuscendo ogni volta a stupire l’essere umano che da sempre cerca di imitarla. All’opera della natura molti artisti unirono la fantasia e la perizia tecnica per utilizzare i materiali lapidei sia come supporti materici sia come fonti di ispirazione per i soggetti delle loro pitture. Così, lo sfondo cupo dell’ardesia diviene elemento naturale per ambientarvi scene notturne e far risaltare i contrasti luce-ombra, mentre le vene ondulate e sinuose ed i colori di marmi preziosi, rappresentano naturalmente un perfetto fondale di paesaggio, in cui collocare storie sacre e profane. Questa ricerca di coniugare arte della natura e arte dell’uomo viene ricondotta al gusto delle «Wunderkammern», o camere delle meraviglie, collezioni di rari oggetti d’arte e curiosità create sia dalla natura che dall’ingegno umano. Infatti la maggior parte delle opere dipinte su pietra avevano dimensioni ridotte, riconducibili ad una destinazione soprattutto privata.
Questo tipo di produzione si diffuse in area geografica che abbraccia l’Italia, la Francia ed i Paesi Bassi. In talia si sviluppò nel veronese, nell’ambiente romano, dove si conservano anche pale d’altare su lavagna di grandi dimensioni e di grandi artisti, come quelle di Rubens in Santa Maria in Vallicella, e in quello fiorentino, dove sono frequenti le “paesine” opere che seguono le venature della pietra alberese come sfondo di paesaggio.

Alla memoria di Federico Zeri, il critico d’arte recentemente scomparso, è dedicata l’esposizione, integrata dalla proiezione di un documentario in cui lo stesso Zeri narra lo stato delle ricerche e le difficoltà incontrate nel dare una paternità alle opere. Accanto a pezzi ancora anonimi spuntano infatti nuove attribuzioni e nomi noti, come quelli di Palma il Giovane, Jacopo Bassano, Bernardino Campi, Bartolomeo Schedoni.


Cristina Resti


Dal 21 novembre al 25 febbraio
“Pietra dipinta”..
Palazzo Reale, Sala delle Otto Colonne, Piazza Duomo
Ingressi 15/12.000 lire
Ore: 9.30-18.30; giovedì 9.30-22.30, chiuso lunedì.
Catalogo curato da Marco Bona Castellotti ed edito da Federico Motta Editore.
Info: tel. 02.62.08.38.68.

Visualizza commenti

  • Una piccola ma bellissima mostra, allestita da Pierluigi Pizzi come una vera "camera delle meraviglie": e i dipinti su pietra lasciano a bocca aperta, sia per la qualitĂ  straordinaria della collezione, sia per gli sfondi inconsueti. Andatela assolutamente a vedere!

  • Gent.ma redazione di ExibArt
    Ringraziandovi per il preziosissimo lavoro che svolgete, mi permetto solo di farvi notare che, sia in questo articolo che in altri, sono assenti le didascalie riferite alle opere selezionate.Certo è un bell'esercizio e sfida per chi come me studia e si appassiona all'arte antica "scoprire"gli autori delle singole opere, ma si auspica ua soluzione a questa svista.
    Rinnovo comunque i miei complimenti e la mia ammirazione per il lavoro che svolgete con tanto entusiasmo e passione.
    Un saluto, Leonardo Catalano.

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina SofĂ­a di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • AttualitĂ 

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterĂ  il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02