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Fino al 25.III.2017 | Mark Francis / Alexis Harding, The Extended Field | Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano

di - 21 Marzo 2017
Come interpretare il lavoro di due grandi artisti inglesi solo tramite la metafora di “campo esteso”?
Mark Francis e Alexis Harding attraverso concetti alquanto basilari, esprimono la chiave del loro lavoro.
Nella mostra allestita presso la galleria di Luca Tommasi fino al 25 marzo, troviamo una carica esplosiva di colori che percorrono i muri della galleria milanese.
Emergono differenze tecniche, un approccio diverso nella realizzazione finale dell’opera dei due artisti, dove il tema del reticolo e la conseguente idea di campo esteso, sono la base progettuale delle loro opere d’arte.
Tra il lavoro di Francis e quello di Harding nasce un legame: il reticolo, viene inteso come filo conduttore fra i due artisti. Uniti in uno stile unico che li accomuna, notiamo poche opere, realizzate quasi tutte negli ultimi due anni, ma determinanti per esprimere il valore e le idee dei due grandi artisti inglesi.
Il primo, Mark Francis, in un dialogo nel catalogo della mostra con l’artista e saggista Christopher Bucklow, dimostra quanto siano indispensabile il reticolo e la griglia come strumenti di lavoro. Parliamo di un groviglio, dove un insieme totale di linee si intrecciano formando percorsi e mappe, come nell’opera Cosmic Conjunction: la base nera fa da sfondo allo sviluppo progressivo di un reticolo azzurro che esplode gradualmente al centro della tela.

Un concetto che va oltre la semplice astrazione, dove i punti di incontro e i nodi vengono identificati dall’artista come “stazioni su una rete, che consentono ad altri canali di formare e diffondere informazioni o energia”. Le opere di Mark Francis sono griglie infinite, percorsi contorti e casuali, dove lui stesso ritrova all’interno delle “mappe mentali visive”. Un groviglio che si ripete, dove in mezzo a questo intrecciarsi, troviamo ordine e rigore.
Alexis Harding agisce allo stesso modo, mediante una griglia, mixando elementi e colori in uno stile unico; i tempi di asciugatura dei materiali che vengono da lui impiegati, gli permettono di lavorare su più opere contemporaneamente. Nell’opera Fragment (view) il blu accesso dello sfondo fa da contrasto alla vernice gialla e rossa che procede verso il fondo della struttura. Il suo è un processo di lavoro alquanto lungo su una superficie piatta, dove la materia si modifica, viene plasmata dall’artista stesso, sottoponendo la pittura a una “forza estrema”.
Sulle pareti bianche della galleria, l’impatto visivo con i colori è decisivo: la semplicità e la monocromia si riflettono sulla bidimensionalità della tela in un movimento deciso, dove l’intreccio delle linee si espande energicamente.
Giulia Capodiferro
mostra visitata il 14 Marzo
Dal 9 febbraio al 25 marzo
Mark Francis / Alexis Harding
The Extended Field
Luca Tommasi Arte Contemporanea
Via Tadino 15, 20129 Milano
Orari: da martedì a sabato dalle 13:00 alle 19:00
Info: www.lucatommasi.it, luca@lucatommasi.it
@https://twitter.com/giuls_capo

Nasce a Milano nel 1990. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali e un Master in Cultural Planning, si dedica fin da subito all’arte, approfondendo sempre più lo studio e l’analisi del mercato artistico contemporaneo.

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