Non è il racconto di qualche storia, evento o episodio ad interessare Margi Geerlinks, quanto piuttosto l’illustrazione di concetti. Per raggiungere questo obiettivo, l’artista olandese utilizza un linguaggio sintetico che procede attraverso sovrapposizioni, contrapposizioni e ardite associazioni. A differenza, tuttavia, del maestro surrealista, la Geerlinks non utilizza il mezzo pittorico per esprimere la propria creatività, bensì la fotografia digitale. Questa gli consente, infatti, di realizzare composizioni immaginarie capaci di esprimere significati non direttamente presenti nell’immagine.
Tra le opere esposte in questa personale, colpisce “Mothers”, dove viene raffigurata un’anziana signora mentre allatta una bimba. La scena è talmente consueta che non meriterebbe di essere menzionata, se non fosse che ad un più attenta osservazione ci si accorge di come questa immagine sia stata ottenuta mediante la combinazione e fusione di quattro diversi ritratti:
Ma è un’altra opera ad illustrare con ancor più efficacia il linguaggio rapido e concettuoso dell’artista olandese. Ecco un’anziana signora mentre si passa la cipria sulle guance. Anche in questo caso la banalità della situazione è interrotta dal fatto che a poco a poco ci si rende conto di come il fondotinta non serva per nascondere le rughe ma addirittura per eliminarle, quasi si trattasse di una sorta di magia capace di rimuovere i segni del tempo. Attraverso la manipolazione digitale, la Geerlinks ha infatti potenziato l’efficacia della cipria fino a farla coincidere con un’azione miracolosa. Questo dettaglio determina una tensione interna nell’immagine abilitandola a esemplificare un ben preciso concetto. L’azione surreale della cipria trasforma infatti la scena rappresentata da descrizione di una toilette femminile a illustrazione di una vera e propria convinzione teorica: truccarsi non è altro che il desiderio di sottrarsi al trascorrere del tempo.
Come nella geometria l’illustrazione grafica serve per rendere più comprensibili complesse nozioni matematiche, così nel linguaggio della Geerlinks la realizzazione di certe immagini serve per fornire una sorta di chiarificazione intuitiva di alcune convinzioni teoriche. Dare illuminanti esempi visivi di concetti astratti, in questo consiste la sfida intellettuale di questa artista.
pierluigi casolari
mostra visitata il 10 giugno
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