Categorie: milano

fino al 26.VI.2009 | Javier Pérez | Milano, Mimmo Scognamiglio

di - 14 Maggio 2009
Compulsando le dense pagine vergate da filosofi e letterati nel corso dei secoli, s’intuisce che in fin dei conti un rapporto sussiste, fra bellezza e morte. Quale, non si sa. Il valore semantico della bellezza, del resto, è assai votato alla precarietà. Forse fu Petrarca ad avvicinarsi maggiormente alla verità, quando si riferiva alla bellezza nei termini di un certo-non-so-che (nescio quid, secondo i latini; ma i francesi sono insuperabili: je ne sais quoi).
Javier Pérez (Bilbao, 1968; vive a Barcellona) giudica superfluo il contraltare critico-ermeneutico del suo lavoro, in quanto ritiene egualmente legittimabili nel loro valore interpretativo le glosse puramente soggettive dell’osservatore, pur privo della patente di critico.
La sua personale nello spazio espositivo di Scognamiglio a Milano è una mostra ben ordinata, incentrata sul tema degli opposti, ma senza sintesi hegeliana. Anche se alcune opere di Pérez sembrano la ripetizione di concetti già espressi altrove, nel complesso si tratta di lavori dal retroterra concettuale piuttosto interessante. Si veda per esempio il carillon di dolore di due scheletri abbracciati in una danse macabre, sospesi su una superficie a specchio che riflette il volto di chi guarda. Ebbene, cent’anni fa sarebbe stata l’opera degna del frontespizio di un’edizione pregiata di uno scrittore maudit; ma oggi, quando una non piccola porzione della giovane e meno giovane arte civetta con la morte, sa di scontato.

Stessa impressione suscita il crine di cavallo di cinque metri disteso sulla parete della galleria, in riferimento al quale le armonie con il lavoro di Christiane Löhr sembrano tutt’altro che recondite. Idem, ma con diversa motivazione, per quanto riguarda le stampe in digitale, pericolosamente vicine ai supporti patinati dell’advertising: opere che, attraverso un sagace trompe l’œil, trasfigurano percettivamente le cavità dell’essere umano su cui scorre un rivolo di sangue. Insomma, i freudiani eros e thanatos.
Molto potente invece l’enorme rosario in resina e ferro, attorcigliato sul pavimento dello spazio espositivo, i cui semi sono rimpiazzati da neri teschi. Memento mori, “ricordati che devi morire”.
Javier Pérez è anche un bravo acquerellista: raffigura soggetti umani privi di epidermide, li battezza “penitenti” e li dipinge su una superficie di pergamena che evoca per reminiscenza proprio la pelle. E quando Pérez fa una scultura di crisalidi, dandovi la forma di un abito, sotto cui si raccoglie una macchia che sembra il sugo della vita, il pensiero corre a Hannibal the Cannibal. Nonché a un Grand Guignol di Hermann Nitsch.

Nota dominante di questi lavori è l’assenza dell’identità: surdeterminata, sempre. Non si dice che la morte non guardi in faccia a nessuno?

articoli correlati
Pérez ad España 1957-2007

emanuele beluffi
mostra visitata l’8 aprile 2009


dall’otto aprile al 26 giugno 2009
Javier Pérez – Rituales de tránsito
Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea
Corso di Porta Nuova, 46/b (zona Porta Nuova) – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-19.30; lunedì ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. + 39 026526809; fax +39 0236595527; milano@mimmoscognamiglio.com; www.mimmoscognamiglio.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30
  • Mercato

La casa d’aste Artcurial lancia i Paris Luxury Days

Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…

11 Gennaio 2026 11:00
  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30