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fino al 26.VI.2010 | Nullsleep | Brescia, Fabio Paris

di - 3 Giugno 2010
Dopo la personale di Tonylight solo pochi mesi fa, la Galleria
Fabio Paris punta in alto e rilancia, sostenendo il percorso che l’ha portata a
occuparsi, prima fra tutti in Italia, del panorama musicale ed estetico 8-bit.
Questa volta aggiudicandosi uno fra i principali protagonisti della scena
mondiale della micromusic, Jeremiah Johnson aka
Nullsleep (1980; vive a New York),
fondatore insieme a Mike Hanlon aka Tangible
del collettivo virtuale 8bitpeoples
e del Blip Festival di New York, a oggi il più importante evento legato al
fenomeno 8-bit.

Paradossalmente l’abilità degli
esponenti della scena low bit è stata quella di estrapolare soluzioni infinite
– audio e grafiche principalmente – da macchine che, secondo la più evidente
logica del progresso, erano state relegate al dimenticatoio tecnologico poiché
ritenute obsolete e non in sintonia con il ben più incalzante perfezionamento
di piattaforme e software di ultima generazione.


Vi è poi un coefficiente
ricorrente e non trascurabile quando si parla della riscoperta e della
rielaborazione di estetiche del passato, ovvero l’interesse da parte di
specifiche generazioni – quella degli anni ‘80 in questo caso specifico – semplicemente
sfiorate, che hanno vissuto parzialmente, in bilico fra infanzia e adolescenza,
quelle che all’epoca erano medium attualissimi, come il Nes, l’Atari e il Game
Boy, senza però fruirli con la maturità adulta.

Nelle immagini di Nullsleep, come
nella fantasia di un bambino, la percezione del gioco si fonde con la realtà e
la intacca perché troppo boriosa e scontata. Già nella serie New York
Romscapes
del
2004 (ricordate la pianta piranha di Super Mario? Immaginatela apparire
attraverso un tombino in piena Canal Street) l’artista minava scontati panorami
della sua città con icone sottratte al repertorio del noto Game Boy. In Data
Spills
la
dimensione del gioco viene intaccata, stavolta anche fisicamente, e i dati
insiti fuoriescono copiosi sullo schermo, finalmente liberati dai progressivi
livelli e dagli schemi programmati.


È l’errore sistematico che va a
sovvertire il paradigma di sistema. Come in BBB CHR BOX
che, figlio delle teorizzazioni
di Lucio Fontana
,
permettendo alla superficie di amalgamarsi con lo spazio, si relazione con
altri elementi, come luce e vuoto, i quali si inseriscono nella composizione
stravolgendo la cauta concezione di opera d’arte. La grafica del videogame
diventa un ricamo traslato in punta di laser che abbandona definitivamente il
proprio proposito giocoso per farsi sembianza rigida e astratta, modulata su
pixel e geometrie, estranea alla grafica pop ma vicina al grafismo spaziale.

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renata mandis

mostra visitata il 22 maggio 2010


dal 22 maggio al 26
giugno 2010

Jeremiah
Johnson aka Nullsleep – Data Spills

Fabio Paris Art Gallery
Via Alessandro
Monti, 13 – 25121 Brescia

Orario: da
lunedì a sabato ore 15-19

Ingresso
libero

Info: tel. +39
0303756139; fax +39 0302907539; fabio@fabioparisartgallery.com; www.fabioparisartgallery.com


[exibart]

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