Categorie: milano

Fino al 26.VII.2013 | Stefano Arienti Manifesti | Milano, Studio Guenzani |

di - 23 Giugno 2013
Stefano Arienti (Mantova, 1961), artista concettuale post poverista, debutta in occasione della collettiva ospitata nell’ex fabbrica Brown Boveri &C (1985) a Milano, dove incontra il suo primo maestro Corrado Levi, che di lui scrisse: «Ha imparato l’arte facendola».
L’artista ha studiato agraria, materie lontane dall’arte, non ha una formazione specifica, ma questa è la qualità che lo rende libero di sperimentare una materia “pensante”. Lavora sui materiali per realizzare sculture che svelano quello che non c’è . È un curioso, appassionato di storia dell’arte antica, moderna e contemporanea, musei e letteratura, Tony Cragg e Luciano Fabro.

Le sue opere girano intorno al concetto di sedimentazione del tempo. Si caratterizza per la capacità di trasformare materiali poveri in nuovi soggetti, reinterpretandoli per dare loro un nuovo significato. Ogni lavoro traduce un’idea complessa in forme semplici e ogni volta riesce a sorprendere per una poetica dotata di una profonda leggerezza.
L’artista nelle due sale dello Studio Guenzani a Milano, ha realizzato un ciclo di carte che sono il frutto di diverse lavorazioni, traforando il manifesto, con l’obiettivo di trasferire l’immagine nell’argilla ancora morbida, seguendo le linee e i contorni principali dell’immagine del manifesto. Nella prima sala ci sono le carte traforate di cui si riconoscono i soggetti “pop”, ispirati alla storia dell’arte: Picasso, Matisse, Mucha, Klimt, Botticelli, trasformati in prodotti di consumo dai poster da collezione in vendita nei bookshop dei musei o nei mercatini. Decontestualizzate e rielaborate in chiave concettuale da Arienti, queste immagini, non sono copie, ma opere autoreferenziali dal disegno pulito, rarefatte, che rivelano la sua abilità manuale, senza scadere in una banale citazione del passato. Osservate bene le opere su carte e scoprirete che sono esposte mostrando il retro, caratterizzato da una superficie bianca, e in questo modo l’immagine risulta più intesa, algida e insieme solida, paradossalmente smaterializzata.
La tecnica della traforatura è già stata sperimentata dall’autore negli anni ’80. Nel 1989 realizzò anche una  grande scultura in terracotta declinata in centinaia di mattoni. A Venezia Massimiliano Gioni nel suo “Palazzo Enciclopedico”, per la 55° edizione della Biennale d’arte non l’ha invitato, ma la formazione enciclopedica di Arienti si rappresenta con 230 fogli di carta traforati e Copertine (2012) nella galleria Marignana/Arte, che ha inaugurato la stagione espositiva con una personale dedicata all’artista mantovano per nascita e mentalmente nomade.
Jacqueline Ceresoli
Mostra  visitata il 23 maggio
Dal 23 maggio al 26 luglio 2013
Stefano Arienti – Manifesti
Milano, Studio Guenzani –Via Eustachi 10 20129
Orari : da martedì al sabato 15-19.30- mattina su appuntamento
Info: t: 02.29409251   info@studioguenzani.it

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Design

Carla Tolomeo, come reinventare la sedia: il racconto di 30 anni di ricerca tra arte e design

Quando l'oggetto quotidiano diventa arte: in occasione della Milano Design Week, per un progetto editoriale e curatoriale di Cramum e…

17 Aprile 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Un racconto digitale per l’opera di Marta Czok: il nuovo progetto all’Università di Urbino

Un nuovo progetto di ricerca per riscoprire e archiviare le opere di Marta Czok, attraverso avanzate tecnologie di imaging e…

17 Aprile 2026 10:34
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la guida quotidiana agli appuntamenti in città

Tra anteprime e inaugurazioni, ecco cosa vedere nel programma della Milano Art Week 2026: la guida di Untitled Association oggi…

17 Aprile 2026 9:31
  • Mostre

Ludovico Bomben e la figura come soglia: forme, segni e apparizioni alla Galleria Michela Rizzo

Fino al 24 aprile 2026, alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, “Una figura continua a cercarmi” di Ludovico Bomben mette…

17 Aprile 2026 0:02
  • Fiere e manifestazioni

New Directions: miart, la trentesima edizione

Con 160 gallerie provenienti da 24 paesi e una nuova sede, la South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico…

16 Aprile 2026 21:18
  • Progetti e iniziative

Pino Boresta a BOOMing: il successo dei suoi Testamenti Elettronici

Dalle provocazioni tra i padiglioni alla conquista del mercato: Pino Boresta trasforma la tecnologia indossabile in un dispositivo che certifica…

16 Aprile 2026 19:30