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Fino al 26.XI.2016 | Helen Mirra, Allyson Strafella, Fieno Fieno Fieno | Galleria Raffaella Cortes , Milano

di - 16 Novembre 2016
Un’opera a quattro mani distribuita nei tre spazi espositivi della Galleria di Raffaella Cortese da vivere come “atto unico” intorno alla configurazione di paesaggi fisici, mentali ed emotivi, ideato da Helen Mirra e Allyson Strafella, artiste americane di fama internazionale che dallo scorso anno condividono progetti comuni, si presenta già nel titolo tautologico “Fieno Fieno Fieno”.
L’opera site-specific condivisa dalle autrici è scaturita dalla comune sensazione del fieno che mette in scena un intimo e poetico intreccio di percezioni diverse intorno a un materiale organico e ancestrale.
È una mostra imperdibile poiché incarna valori simbolici, metafore sulla relazione tra uomo e ambiente, terra e cosmo, artista, opera e fruitore, dal poetico impeto organicistico, in cui ogni frammento diventa texture di un paesaggio immaginario e fisico al tempo stesso.
Iniziate il tour dallo spazio di via Stradella 7, dove vi accoglie un inebriante profumo di fieno, persistente come l’erba bagnata dalla rugiada di prima mattina d’autunno. Camminerete su un tappeto di fieno e con passo incerto dall’equilibrio precario, tra una zolla e l’altra, cercherete punti più solidi dove posare il vostro piede, per lasciare una traccia del vostro passaggio. Diventerete parte integrante di un happening di una realtà inventata, simulata, dove si evoca uno spazio naturale esterno, in un interno borghese.

Camminerete su un “palcoscenico” di numerose zolle rettangolari di fieno prelevato dalla campagna lombarda e fate attenzione alle pareti, bianche come un foglio di carta, dove da un momento all’altro accade qualcosa, appaiono minuscoli animaletti striscianti, forme fluide in movimento che tracciano percorsi ascensionali verso la luce. E chissà se questi ospiti inattesi evocano un nuovo tipo di nomadismo mobile esistenziale, configurano flussi migratori che stanno ridisegnando la cartografia della società globale. Continuate il viaggio intorno alle potenzialità espressive del paesaggio come terrain vague nello spazio di via Stradella 4, dove Hellen Mirra (1970), ci incanta con piccoli arazzi di tessuto: una traccia di sensazioni che l’autrice prova durante le camminate solitarie in ambienti naturali, dove la connessione con la terra, l’ambiente e il suolo che calpestiamo s’iscrive in forme e colori che rimandano a “impressioni” di paesaggi naturali. Queste piccole opere dalle tonalità sfumate sostituiscono i tessuti alla pittura e, osservando bene il loro formato, sembrano vedute prese dall’alto delle zolle di fieno a forma rettangolare utilizzate dell’opera ambientale messa in scena nello spazio interrato al 7, di cui si è parlato sopra.
Allyson Strafella (1969), al lino, tessuti e stratificazioni di lino e lana che inscenano terrestrità possibili, predilige la carta, anch’essa di origine organica, espone nello spazio n°1 di via Stradella una serie di disegni al piccolo formato in cui il carattere della macchina per scrivere configura silhouette dai profili morbidi di chissà quali colline dal tratto fluttuante. Il suo linguaggio visuale realizzato con frasi, parole, lettere dell’alfabeto sovrapposte e ripetute, battute su carta a macchina, configura immagini attraverso l’inchiostro dagli effetti tonali pittorici davvero suggestivi, compilando una sorta di punti, linee e superfici di un diario di viaggio emotivo mai scritto che include segno, gesto e azione, risolti in comune sentire e in armonia con il lavoro di Helen Mirra.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 21 settembre
Dal 21 settembre al 26 novembre 2016
Helen Mirra, Allyson Strafella, Fieno Fieno Fieno
Galleria Raffaella Cortese
Via Stradella, 1, 4, 7, Milano
Orari: da martedì a sabato dalle 10:00 alle 13.00 e dalle 15:00 alle 19:30
Info: info@galleriaraffaellacortese.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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