Categorie: milano

fino al 27.IV.2008 | Guido Andrea Pautasso | Cremona, Daniela Rallo

di - 25 Marzo 2008
Confrontarsi con un personaggio del calibro di Piero Manzoni non è un’operazione semplice. Di fronte alle opere di Guido Andrea Pautasso (Milano, 1969), artista emergente che espone accanto a uno di fama internazionale, è dunque necessario prendere le distanze dall’idea di confronto e paragone, a favore di un’interpretazione dialettica e inclusiva. L’attività di Pautasso entra in relazione con l’opera di Manzoni, godendo dell’esperienza del predecessore come di un arricchimento, incorporandola, trasformandola, distanziandosene attraverso una rinnovata interpretazione. A far crescere il Pautasso artista è l’ambiente culturale e familiare, la tensione per la creatività e la passione per il collezionismo; la vicinanza di pensiero e d’intenzione con l’esempio di Piero Manzoni lo rendono consapevole della direzione del proprio fare creativo.
Alcune opere chiave di Manzoni contrassegnano così il percorso espositivo alla Galleria Daniela Rallo: la Merda d’artista n. 68 (1959) e una Linea m. 19,11 (1959) con il proprio contenitore parlano dell’attenzione per il nascosto, l’ideale, il concetto. Pautasso priva il visitatore della presenza del prigioniero, inchiodato alla seggiola dalla propria catena, in Pallaprigioniera (2005), sottolineando il concetto sotteso all’opera, l’assenza e al contempo l’dea di fuga. Fuga da una prigionia che è quella dell’esserci, del tempo, e della serietà del lavoro, che in Pautasso sono capovolte da una costante ricerca di ironia, di evasione nell’immaginario estetico e culturale.
Esempio chiaro di questo intento si trova nella versione pautassiana degli Achromes. Quelle che in Manzoni sono tele acromatiche, in cui i materiali grezzi esprimono una totale e incontrollata libertà interpretativa, in Pautasso sono quadri che egli definisce propriamente Muri, segnati da linee geometriche che ne definiscono dimensioni spaziali da oltrepassare, in Legare il muro (2008); finestre attraverso cui gettare lo sguardo, in Libera Dimensione (2008), un telaio o uno schermo che evocano la quarta parete scenica e la cornice televisiva, oltre le quali cercare, fuggire, fantasticare. L’ironia del non essere si esprime appieno in Achrome assoluto (2008), sacco rigonfio di plastiche trasparenti inconsistenti, buffo e ingombrante contemporaneamente.
Questa ricerca di uno spazio altro, di là dell’opera, di una via di fuga, di un’ironia concettuale, sfocia in una produzione più mondana e sarcastica, quella dei collage, che compongono una buona parte della produzione dell’artista. In queste opere, purtroppo non presenti in mostra, il lavoro di Pautasso coglie aspetti stridenti del contemporaneo, della società del consumo e delle ossessioni mediatiche. Che sono il luogo più indicato e calzante per la piena espressione delle tematiche affrontate dall’artista.

articoli correlati
Parma, personale di Guido Andrea Pautasso per il nuovo spazio Kika Events

silvia scaravaggi
mostra visitata il 15 marzo 2008


dal 15 marzo al 27 aprile 2008
Guido Andrea Pautasso celebra l’assenza di Piero Manzoni
Galleria Daniela Rallo
Piazza Sant’Abbondio, 1 – 26100 Cremona
Orario: da giovedì a sabato ore 10.30-12.30 e 16-19.30 e su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 037232089; info@galleriadanielarallo.com; www.galleriadanielarallo.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30