Categorie: milano

Fino al 28.I.2001 | Giovanni Segantini. Luce e simbolo 1884-1899 | Biumo Superiore (Varese), Villa Menafoglio Litta Panza

di - 27 Dicembre 2000

“Se l’arte moderna avrà un carattere, sarà quello della ricerca della luce nel colore”. Sono queste parole di Giovanni Segantini ad accogliere lo spettatore nella Scuderia Grande di Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo Superiore (Varese), una grande sala progettata, nel 1830, da Luigi Canonica e recentemente restaurata da Gae Aulenti. In questo nuovo spazio espositivo, appositamente dotato dei più sofisticati impianti di climatizzazione, sicurezza e conservazione delle opere d’arte, è in corso, fino a domenica 28 gennaio 2001, una rassegna, curata dalla Professoressa Annie-Paule Quinsac, tesa a studiare le tematiche del simbolo e della resa luministica, nella produzione segantiniana dell’ultimo decennio dell’Ottocento.
Organizzata in occasione del centesimo anniversario della morte del Maestro trentino dal FAI, dall’ENEL e dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, la mostra raccoglie, in un semplice allestimento, 10 tele, alcune di grandi dimensioni, appartenenti al periodo della maturità dell’artista, considerate unanimamente tra i suoi massimi capolavori.
Si tratta di lavori realizzati da Segantini durante il suo soggiorno nei Grigioni ed in Engandina, fatta eccezione per l’opera che apre il percorso espositivo: A messa prima (1884-1886), un dipinto pittoricamente ancora “tradizionale”, proveniente dalla Fondazione Otto Fischbacher di San Gallo, in cui è raffigurato un prete solitario, a capo chino, che sale i gradini della chiesa barocca di Veduggio per recarsi alla funzione mattutina.
Tutte le tele esposte documentano la capacità dell’artista di creare paesaggi di grande suggestione, “le cui forme” – come sostiene Giulia Maria Mozzoni Crespi, in catalogo –“sembrano essere scolpite da pennellate di luce”.

Ed è appunto la resa luministica dei soggetti l’elemento che raccorda i lavori di Segantini alle opere della collezione permanente ospitata dall’edificio settecentesco di proprietà del FAI, in particolare alle installazioni al neon di Dan Flavin. Non è, dunque, un caso che, su consiglio del Conte Giuseppe Panza di Biumo, sia stato scelto proprio il Maestro trentino, primo pittore moderno ad aver indagato scientificamente il rapporto tra luce e percezione, per inaugurare lo spazio espositivo della villa, destinato ad ospitare le rassegne permanenti. Si deve, inoltre, sottolineare che le 10 tele in mostra a Varese evidenziano non solo la tecnica divisionista segantiniana a lunghi e luminosi filamenti di colore, ma anche il graduale passaggio da una visione realistica della natura ad un simbolismo panteista che rimane improntato ad un poderoso verismo. “Nell’universo visionario di Segantini” – come sostengono al FAI – “le bestie e gli esseri umani sono prigionieri di un destino ingrato e sono elementi caduchi della natura, madre onnipotente e benevola, ma anche forza distruttiva”. Questo “naturalismo simbolista” è, per esempio, documentato nelle celeberrime “Ave Maria a trasbordo” (1886), “Le due Madri” (1889), “Ritorno dal bosco” (1890) e “Mezzogiorno sulle Alpi” (1891).
Una citazione speciale merita, infine, “L’Angelo della vita” (1894-1895), una tela dalla raffinata atmosfera preraffaelita, in cui su un ramo di una betulla morta, al di sopra di un lago alpino, siedono la Madonna con il Bambino. Il dipinto, che propone una fusione del motivo iconografico della Vergine in Maestà e di quello giudaico-cristiano dell’Albero della Vita, è impreziosito da una cornice che, secondo i canoni della tradizione bizantina, isola e contemporaneamente santifica l’immagine-icona.
A commento della rassegna è stato pubblicato da Skira un volume bilingue, in italiano ed in inglese, a cura della Professoressa Annie-Paule Quinsac, studiosa di fama internazionale, autrice della monumentale monografia sull’artista che è stata edita nel 1982.
Per concludere, si rammenta che la mostra si trasferirà dal 10 febbraio al 29 aprile 2001 alla Ca’ Venier dei Leoni di Venezia, dove verrà integrata da una ventina di studi ad olio e disegni dell’artista, oltre che da Petalo di rosa (1891), un noto ritratto simbolista che non viene più esposto dal 1926.

Articoli correlati:
Villa Menafoglio Litta Panza
Segantini. La vita, la natura, la morte
La recensione di Angiola Setti

Annamaria Sigalotti


Fino al 28 gennaio 2001
Biumo Superiore (Varese), Villa Menafoglio Litta Banza, Piazza Litta, 1
Orari: da martedì a domenica, ore 10.00 – 17.30; lunedì chiuso
Ingresso: mostra: £ 10.000, ridotto: £ 5.000, aderenti FAI: £ 5.000. Mostra + visita alla villa: £ 17.000. Arte ambientale (solo su prenotazione): £ 5.000. L’ammissione alla mostra è regolamentata. Prenotazione obbligatoria per i gruppi
Catalogo : Skira, £ 50.000 in mostra, £ 45.000 per gli aderenti FAI
Servizi per il pubblico: Caffetteria e Bookshop
Attività per le scuole: Attività didattica differenziata per le scuole elementari, medie inferiori e medie superiori, per facilitare la comprensione dell’opera di Giovanni Segantini. Gli alunni, dopo una visita guidata alla mostra, potranno sperimentare la tecnica divisionista ed esercitarsi con i colori
Laboratori per bambini: Ogni domenica (h 14.30/18.00), si terranno laboratori per ragazzi, dal titolo “La luce ed il colore”, con giochi di scomposizione della luce, esperimenti sulla tecnica divisionista e sui segni colorati, costruzione di semplici strumenti ottici e ideazione di composizioni cromatiche
Infoline: tel. 0332/239669 – 0332/283960, fax. 0332/498315, mail: faibiumo@fondo-ambiente.it. Sito internet ufficiale: www.enel.it




[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirà presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…

6 Marzo 2026 13:30