L’alluminio è la superficie sulla quale Matthias Köster (Detmold, 1961) imprime le sue visioni della contemporaneità. L’artista tedesco, alla sua prima personale italiana, dipinge con la tecnica dell’olio scenari astrusi in un coro stridente. Nella sua barocca associazione di due materiali tanto diversi, il freddo alluminio e l’olio pittorico, traccia un universo espressivo lussuoso e ricco di simbologie. I lavori più recenti, datati 2005, sono marcati dalla combinazione furiosa di temi e argomenti senza continuità apparente: cinema, sport, jet set, esperienze di vita collettiva e personale, in un cocktail d’immagini e segni.
Le citazioni si rincorrono. Nell’era della chirurgia estetica, Matthias Köster elegge il gossip a soggetto artistico: il pettegolezzo da rotocalco è riletto nella serie di lavori Make over, dove una chiacchieratissima Linda Evangelista si sottopone ad un’operazione di liposuzione sotto gli sguardi invadenti delle telecamere. Köster parla di bellezza, anche nei ritratti di donne in pose seducenti, colte in baci saffici e in ammiccanti sorrisi argentei. A tutto questo si mischia il gioco del polo, soggetto di varie figurazioni, nel segno del dinamismo e della tecnica veloce, che rende l’immagine sfuggente. I tanti colori che compongono l’immagine sono tirati con la spatola, mescolati e sovrapposti. La superficie è a tratti scalfita da scritte corsive, appunti o frammenti di poesie eseguiti con una grafia lucente. Il metallo affiora dalla superficie e stride come un graffio. Per l’artista il piano pittorico è sfondo di narrazioni infinite.
Del 2004 è la serie dedicata al cinema, al centro sempre l’amore per il fascino femminile.
Catherine Deneuve, splendida signora francese simbolo dell’eleganza stessa e interprete del cult movie Belle de Jour di Luis Bunuel è il soggetto di diverse opere. Protagonisti e scene mitiche sono però solo lo spunto per ricreare nuove storie, dove spesso i protagonisti restano come modello di una realtà possibile. Come Marcello Mastroianni ed Anita Ekberg, protagonisti della serie di dipinti La Dolce Vita, nei quali la monumentale fontana di Trevi è quinta teatrale e simbolo di un evento ancora una volta immaginato.
francesca tollardo
mostra visitata l’11 dicembre 2005
Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…
L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…
Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…
83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…
Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Visualizza commenti
"Catherine Deneuve, splendida signora "francese simbolo dell’eleganza stessa e interprete del cult movie Belle de Jour di Luis Bunuel è il soggetto di diverse tele.
MA NON ERANO DEI DIPINTI SU ALLUMINIO?
sai... modi di dire... pur se in modo errato...tela è sinonimo oramai di quadro, opera. La superficialità del linguaggio.