17 pastelli inediti di Carlo Mattioli (Modena, 1911 – Parma, 1994), uno degli artisti più significativi del panorama italiano del secondo dopoguerra, sono in mostra, fino a mercoledì 28 febbraio, alla Galleria Ghiggini di Varese. Si tratta di un ciclo di lavori, realizzato su carta nel 1969, in cui il pittore emiliano ha indagato la poetica ed i particolari della pittura del Caravaggio, ispirandosi alla celebre “Canestra di frutta” (c.1596), attualmente conservata alla Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Accanto a queste opere su carta di piccole dimensioni (cm 28 x 28), si trovano pure alcune tele, dipinte tra il 1968 ed il 1975, anch’esse tese ad un attento approfondimento della tematica della natura morta nella produzione caravaggesca.
I lavori esposti, in bilico tra stile figurativo ed informale, presentano un’evidente scarnificazione delle forme raffigurate: foglie appena abbozzate emergono da sfondi, in prevalenza grigio cenere, realizzati con celeri tratti della mano. I toni bui, cupi della pittura di Mattioli, si ritrovano, dunque, anche in questi pastelli, che si collocano tra gli studi sul nudo ed il paesaggio degli anni Cinquanta e le ricerche artistiche del ventennio 1970-1990. Sono di quest’ultimo periodo i ritratti della nipotina Anna, le spiagge assolate e notturne della Versilia, le vedute dei tetti e del Duomo di Parma, i campi di papaveri e di lavanda, le ginestre del Conero e le aigues mortes, che gli arrisero il favore unanime della critica.
Alla sua produzione pittorica, in quegli stessi anni, vennero dedicate un’ampia retrospettiva al Palazzo Reale di Milano (1984) ed un’antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1986), suggello di un’intensa attività artistica che aveva ottenuto il primo riconoscimento pubblico nel 1956 alla Biennale di Venezia, con il premio per il disegno.
Contemporaneamente, nella sala rossa della Galleria Ghiggini, espone Vanni Roverselli. La mostra presenta una decina di sculture, realizzate nel biennio 1999-2000, con rottami industriali in ferro arrugginito, sagomati a forza con mazza e saldatore.
Articoli correlati:
Natura morta lombarda (XVII-XVIII secolo)
Caravaggio: pittore, genio e assassino
Annamaria Sigalotti
La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…
A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…
360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…
Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…
Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…
Visualizza commenti
Non è malissimo l'idea di prendere un piccolo particolare dell'opera di un grande e ampliarlo e lavorarci e studiarci...