Categorie: milano

fino al 28.II.2009 | eltono | Milano, Rojo

di - 2 Febbraio 2009
Per chi ha ancora negli occhi i manifesti strappati di Villeglé o Rotella, per chi pensa che esporre alle pareti di una galleria del materiale rubato dalle strade sia un’operazione figlia di un tempo ormai passato, a prima vista la personale di eltono (all’anagrafe Xavier Entzmann, Parigi, 1975; vive a Madrid) non aggiunge nulla di nuovo. Ma, come accade spesso in questi casi, è meglio non fidarsi delle apparenze.
Facendo un passo indietro o, meglio, digitando il nome dell’artista in questione sugli abusati motori di ricerca (per chi, ovviamente, già non lo conosce) si scopre una lunga storia di interventi urbani, che hanno portato il riconoscimento dell’attività di eltono (insieme a quella di Blu, Os Gemeos e altri) fino alla Tate Modern di Londra.
La sua firma è un diapason, stilizzato e avvolto come una spirale. Come a dire che il simbolo sostituisce la firma, il segno grafico di stampo modernista sta al posto della tag. Spesso dunque, come si diceva, i colori di eltono hanno impattato su architetture degradate, muri divelti, spazi ai margini delle metropoli di tutto il mondo. Il tratto incisivo costituiva un motivo di contrasto con il paesaggio che si trovava ad accogliere tali sciabolate di colore. “El Tono e la compagna Nuria intervengono annusando gli spazi quasi in incognito con le loro geometrie raffinatissime. Questa veloce descrizione impallidisce di fronte alla forza comunicativa di tali opere”, sosteneva Stefano Questioli su queste pagine qualche tempo fa.

Le forme precise e spigolose si stampavano sugli intonaci sgretolati, trasformando i muri spogli in opere dal sapore minimalista. Le linee basilari del suo lavoro tendevano a comporre percorsi caratterizzati dalla presenza inequivocabile di angoli retti. Lo sviluppo di queste direttrici nello spazio, ovviamente bidimensionale, permetteva di aprire finestre “pixellose” su qualsiasi superficie su cui si posassero. Le movenze delle spesse linee, poi, ricordavano l’estetica di uno dei più noti videogame da telefono cellulare, Snake.
Tornando alla mostra in questione, quelli che apparentemente erano sembrati strappi da cartelloni pubblicitari sedimentati l’uno sull’altro sono, in realtà, il risultato della raccolta effettuata dal pubblico degli sticker lasciati dall’artista. L’intervento assume, sotto questa luce, valenze completamente avulse dall’operare di eltono, enfatizzando uno spirito di conservazione e una tendenza al collezionismo molto vicina alle problematiche che affliggono l’arte contemporanea.

In questo senso, la duplice riflessione si attesta in parte sulla deperibilità di un’opera nata per essere fruita in un contesto urbano e in parte sulla necessità di salvaguardia percepita e operata dagli stessi fruitori.

articoli correlati
Arte abusiva

claudio musso
mostra visitata il 15 gennaio 2009


dal 15 gennaio al 28 febbraio 2009
eltono – Pubblico
a cura di Lorenzo Gatt
iRojo ArtSpace
Via Tortona, 17/19 (zona Tortona) – 20144 Milano
Orario: da lunedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0289423087; www.rojo-milano.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Un futurista nella classicità: le opere di Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Fino al 2 agosto 2026, Milano accoglie un progetto espositivo assai particolare: opere della tarda produzione di Fortunato Depero esposte…

22 Marzo 2026 18:05
  • Arte contemporanea

Da ArtNoble Gallery l’uranio impoverito diventa opera: la mostra di Fabio Marullo

A Milano, Fabio Marullo in mostra da ArtNoble Gallery. Dipinti, installazioni e persino un canarino esplorano il rapporto tra uomo…

22 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Milano c’è un’asta interamente dedicata all’arte della chiave

Chiavi, lucchetti, serrature, forzieri e scrigni attraverso i secoli, dal Medioevo all’Ottocento. Da Cambi Casa d’Aste, la Collezione Leopoldo Conforti…

22 Marzo 2026 14:31
  • Arte contemporanea

Prada SS26: Jordan Wolfson firma la nuova campagna

Prada torna (ancora) all’arte contemporanea per costruire il proprio immaginario visivo: per la campagna Primavera/Estate 2026, Miuccia Prada e Raf…

22 Marzo 2026 13:50
  • Arte contemporanea

Franco Farina e la poetica del riutilizzo: così la materia torna a parlare

Tra la lezione del restauro e la pratica dell'ikebana, per Franco Farina il riuso non è una provocazione ma un…

22 Marzo 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #197, altre forme di identità culturali e pubbliche: Aldo Giarelli

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Marzo 2026 10:30