Categorie: milano

Fino al 28.III.2015 | John Armleder, Charivari | Massimo De Carlo, Milano

di - 18 Marzo 2015
Inutile arrovellarsi per trovare un modo convincente per definire la poliedrica attività artistica di John Armleder (1948 Ginevra) performer impenitente, pittore, scultore, curatore e critico che si è fatto le “ossa” nel gruppo di Fluxus a New York dove vive e lavora, a contatto con  John Cage e gli altri protagonisti del mitico gruppo alquanto movimentato, ironico incontenibile e imprevedibile dallo stretto rapporto tra arte e vita. Manifesto della sua interdisciplinarità e dello stupore è la mostra personale  dal titolo dadaista “Charivari” di un ciclo di opere inedite e site-specific valorizzate nella galleria di Massimo De Carlo in via Ventura, ai confini di Milano ma nel centro del mondo dell’arte che conta, attraverso il quale arte, design, figurazione, astrazione, glamour, allusioni musicali e operistiche si ibridano armonicamente. La prima sala affascina con una installazione, un omaggio alla mostra “Horizon Home Sweet Home” di James Rosenquist presentata nella galleria Leo Castelli nel 1970, in cui Armleder ricrea un ambiente spiazzante: installazioni ritmiche di luci led e sottofondo la melodia di Blue Danube Waltz nella versione pianoforte di Josef Lhevinne, diffusa simultaneamente a diversa velocità mentre apposite macchine vaporizzano fumo e destabilizzano il visitatore.
Questi espedienti scenici, vagamente operistici, trascinano lo spettatore in un percorso onirico, surreale, in uno spazio perimetrato da grandi tele nere e oro di diverse misure che simulano prospettive immaginarie e geometrie inattese che piacerebbero a Bruni Munari, da scoprire “live”.

Nella  seconda  sala fa capolino un gruppo di nuove Furniture Sculptures: installazioni che contrappongono oggetti di design a strumenti musicali e dipinti astratti, accattivanti pezzi d’arredo che inscenano un misterioso “interno d’artista”, ironico e bizzarro in bilico tra sogno e realtà. E fin qui tutto è magia e sorpresa poiché il flusso dell’energia scorre a corrente alternante nelle due sale ben allestite in cui si ha la sensazione di stare su un palcoscenico di chissà  quale “opera buffa”. Peccato che tale incanto al  primo piano svanisce come i sogni di primo mattino al risveglio. Le sue superfici policrome strabordanti di sostanze chimiche, tele argentate laccate argento e oro, forse in omaggio allo spazialismo di Luci Fontana, che secondo l’artista dovrebbero evocare paesaggi lunari, brodi primordiali e biologie inquietanti. Nuove opere chiamate Puddle Paintings d’ispirazione dadaista, casuali, dichiaratamente kitsch, assemblaggi alla Schwitters o Martin Kippenberger, composte da oggetti insoliti, glitter, animaletti di gomma, annaffiatoio di plastica riempito d’acqua fino a traboccare e altri reperti del quotidiano impantanati in una densa trama di materia pittorica: scontato effetto blob dove più che il flusso vitale c’è l’apologia dell’artificiale. Soluzioni postdada neanche irriverenti, prevedibili e qui la noia cala il sipario sul controverso universo dell’artista svizzero che poteva chiudere la mostra  nell’estasi catartica inscenata al piano terra.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il
Dal 18 febbraio 28 marzo 2015
John Armleder, Charivari
Massimo De Carlo, Milano
Massimo De Carlo via Giovanni Ventura 20134 Milano
Orari: da martedì al sabato 11.30-19.30    
Info: milano@massimodecarlo.com www.massimodecarlo.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Fotografia

Exposed Torino Photo Festival 2026, la fotografia che mette a nudo

Exposed Torino Photo Festival offre mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse, coinvolgendo artisti e istituzioni nazionali e internazionali fino…

17 Aprile 2026 23:30
  • Mercato

Tutto pronto per AMAB, Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra

Antiquariato, arte moderna e contemporanea, design, gioielleria e grafica, senza limiti di categoria. Ecco che cosa vedremo la prossima settimana…

17 Aprile 2026 21:23
  • Fiere e manifestazioni

Ha aperto Paris Internationale Milano: la fiera in cui l’arte si prende il suo tempo

34 gallerie internazionali, artisti storici ed emergenti, un concept “slow” a misura di collezionista. La direttrice Silvia Ammon racconta la…

17 Aprile 2026 18:30
  • Beni culturali

A L’Aquila ha riaperto il Teatro San Filippo, dopo il terremoto del 2009

A 17 anni dal sisma, L’Aquila riapre il Teatro San Filippo, avviando una nuova fase culturale con il festival diffuso…

17 Aprile 2026 18:20
  • Mostre

Frammenti di un linguaggio d’amore: la mostra di Uri Aran al Madre

Al Museo Madre di Napoli, un'ampia retrospettiva ripercorre 20 anni di ricerca di Uri Aran sulla natura del linguaggio: oltre…

17 Aprile 2026 16:59
  • Mostre

È tempo di reverie: a Torino cinque artisti esplorano sogno e percezione

Alla Galleria Simóndi di Torino, una mostra collettiva riunisce cinque artisti in un suggestivo dialogo tra contemplazione, sogno e paesaggi…

17 Aprile 2026 14:30