Festeggia quest’anno il decennale l’Atelier Adriano e Michele, struttura fondata da Giovanni Foresti, Bianca Tosatti, Luciano Ferro e Michele Munno nell’ambito del Centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli. E col workshop semestrale di Marcello Maloberti (Codogno, 1966), culminato con una mostra negli spazi dell’atelier e con la presentazione del video -le cui riprese sono state effettuate nel corso della festa-vernice-performance- presso la galleria milanese di Raffaella Cortese, si giunge al secondo anno di Acrobazie. Così, dopo Sandrine Nicoletta, quest’anno per Maloberti è stata l’occasione per confrontarsi con l’autentica art brut e l’interazione con persone che affrontano il disagio psichico con ineguagliabile determinazione.
Che tutto ciò implichi l’adottare una prospettiva differente da quella adusa ai frequentatori di gallerie e musei è esemplificato dallo scatto dell’invito, con un uomo che fa la verticale a ridosso del cartello stradale che segnala l’ingresso nel territorio di San Colombano. Per questa ragione, lavori già visti assumono tutt’altra forza, come le quattro automobili con impianto stereo che puntano fari e decibel su una selva di specchi (Circus, 2004), nel locale a ridosso dello spazio che ospita la collezione permanente dell’Atelier. Ma la mostra Set comprende anche nuove opere, come la performance che durante l’inaugurazione vedeva alcuni giovani far deambulare fra gli astanti sedie monoscocca in plastica con accumuli di oggetti –dagli occhiali al binomio medicinali-sigarette- eloquente quanto basta per chiunque abbia anche solo sfiorato la realtà del disagio mentale. Il lavoro forse più testimoniale è il tavolo al quale sono fissate, con lunghi fili, penne e pennarelli d’ogni colore, a significare nel contempo la creatività condivisa e il limite dell’esperienza (intersoggettiva).
Per gustarsi almeno parte dell’atmosfera che si è vissuta al termine del workshop, il consiglio è di andare alla galleria Cortese per godere del video al quale si accennava. Ma soprattutto -e crediamo che Maloberti condivida-, andate a vedere di persona qual è l’attività dell’Atelier. Non ne sarete sicuramente delusi.
Da segnalare che il main sponsor dell’iniziativa è Unicredit, gruppo che ha avviato altresì una campagna di acquisti di opere dell’Atelier per “allestire” i propri uffici. Meritevole di plauso, indubbiamente.
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