Categorie: milano

fino al 28.X.2006 | Bruno Muzzolini | Brescia, Fabio Paris

di - 12 Ottobre 2006

Docente all’Accademia di Brera, Bruno Muzzolini (Brescia 1964) fa parte di quella schiera, in realtà numericamente esigua, che riesce a coniugare approfondite riflessioni teoriche a una pratica artistica che non ne soccombe. In questo caso, il quadro culturale al quale fa generalmente riferimento Muzzolini, l’area francese contemporanea, sembra lasciar spazio alla germanofonia, anche se la mediazione della Francia post-strutturalista si potrebbe ancora rintracciare.
I nomi che paiono risaltare con maggior chiarezza sono quelli di Heidegger e Freud. Del primo emerge Costruire abitare pensare, che Fulvio Papi ha definito “forse il testo filosofico maggiormente letto dagli architetti” (in Filosofia e architettura, Ibis, 2001). Nel breve intervento heideggeriano si stabilisce una differenza radicale fra l’abitare originario, definito “come avere un modo di essere nel mondo dal quale derivano le altre prassi”, e il costruire, concetto dalle caratteristiche spiccatamente strumentali.
Per quanto riguarda Freud, in primo luogo si rammentino le pagine nelle quali abbozzava l’ipotesi del Significato opposto delle parole primordiali. Teoria ripresa nel più noto saggio dedicato al Perturbante, che in tedesco suona, nella sua declinazione attributiva, Unheimlich. Ossia ciò che non è familiare, ch’è spaesante, ove il Paese accogliente per definizione è la casa, il focolare domestico, magari l’utero materno. Il problema è però il confine. E la sua porosità. Come nei significati opposti di cui sopra. Allora familiare e spaesante s’intrecciano e si muovono di soppiatto, rendendo ardua la distinzione, talora impossibile, e facendo divenire ancor più perturbante la sensazione di spaesamento. Per semplificare fino alla cronaca, basti pensare alle violenze sessuali fra le mura domestiche.

Questa premessa potrebbe fungere da strumento per leggere la seconda personale di Muzzolini da Fabio Paris. Video e fotografie che hanno come soggetto la perturbazione subìta dalla casetta, in origine trasparente, che si vede in mostra. In variegate situazioni ambientali, è scossa dall’interno da un profluvio di detonazioni. Sono fuochi d’artificio, colorati e gai, almeno nelle intenzioni dei fabbricanti. La casa si riempie rapidamente di fumo, patisce le scosse degli spostamenti d’aria e le collisioni dei razzi contro le pareti. Poco dopo il rumore si acquieta e a dominare è il fumo denso che colma lo spazio interno, salvato dall’implosione grazie a minimi sfiati. Il tutto (in)visibile nei video e immortalato negli scatti stampati in grandi dimensioni. In altre parole, tutto quello che potreste vedere comprimendo concettualmente e fattualmente le azioni di Cai Guo-Qiang. Con risultati certo meno spettacolari, ma sicuramente più avvincenti.

articoli correlati
Precendente personale da Fabio Paris
Freud a 150 anni dalla nascita
Cai Guo-Qiang in “Arte contemporanea cinese” edito da Electa

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 23 settembre 2006


Bruno Muzzolini – out_inSight
Fabio Paris Art Gallery, Via Alessandro Monti, 13 – 25121 Brescia
Orario: 15-19, escluso festivi – Ingresso libero – Info: tel. +39 0303756139;
fax +39 0302907539; fabio@fabioparisartgallery.comwww.fabioparisartgallery.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40