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fino al 29.I.2011 | J. Parker Valentine | Milano, Peep-Hole

di - 19 Gennaio 2011
J. Parker Valentine (Austin, 1980; vive a New York e
Austin) viene spesso presentata come una post-conceptual draftsperson. Ma, per la sua prima personale
milanese, la giovane artista americana sceglie. Decide e quindi, con vigore,
non accetta: nessuna etichettatura.

Di carattere impulsivo e di
temperamento (formale) tumultuoso, Parker Valentine esegue i propri lavori
marchiando lo spazio a disposizione in equilibrio perfetto. Bilanciando cioè la
non-programmabilitĂ  del segno fra astrazioni di matrice pittorico-manieriste e
una forte carica di condensazione espressiva. Il risultato proveniente da
questo fervido humus psichico è una rivelazione oscura e primitiva. Un’ombra
assottigliata dalla quale emergono codici senza voce e monogrammi tramandati
secondo differenti piani di dialogo.

All’interno di Cut-Outs-Inter-Sections
l’artista sceglie doppiamente e dunque non media l’atto di cui si fa
portatrice, dando forma a una mostra unica e irripetibile. Questa mostra
interamente site specific
utilizza lo spazio verticale come luogo centrifugo di unidirezionalitĂ 
effimera, privilegiando il disegno a muro, il collage e l’installazione.


Nella prima sala, il marchio profondo, impresso
sull’intonaco delle pareti di Peep-Hole, è la risultante di un binario. Un
canale sul quale scorre velocità formale, autenticità estetica e l’alito di una
sofferenza superata. Da notare che queste tre diverse tipologie di
attraversamenti hanno un accesso rapido alla memoria di chiunque segua il corso
del wall drawing. Mappa composta da contorsioni, disegni e ritagli di drop-cloths,
appartenenti allo studio di altri artisti. Parker Valentine distribuisce, fra i solchi grigi
della grafite,
brandelli di tele, usate come sprazzi senza piĂą ordine; scampoli che
solitamente rivestono i pavimenti degli studi proteggendoli dalle colature
della vernice. Seguendo il ritmo a caduta di interventi minimi e
discontinui, l’artista cosparge il muro con lacerti che si adagiano
all’intonaco come reperti astratti.

PiĂą densa e complessa, invece, si
presenta la seconda sala della galleria. Qui l’artista aumenta il peso
dell’energia psichica precedentemente dosata e liberata a parete, incalzando la
cadenza del segno emesso su pannelli di mdf. Supporti di superficie che
testimoniano, con maggior vivezza, passaggi di visioni imprescindibili e di
atti compositivi netti. Nella seconda stanza, infatti, le rimanenze di
una recente personale di Parker Valentine diventano pietre miliari che donano
continuitĂ  al suo percorso artistico. Stesi su un tavolo da laboratorio,
intricati disegni su pannelli usano il concetto di mosaico precario per creare
frammenti sovrapposti. Estratti campionati in precedenza da composizioni piĂą
grandi.


Entrambi gli ambienti di
questa personale sono la conseguenza diretta di una rappresentazione evocativa.
L’atto di disegnare, infatti, non tende mai a verificare la leggibilità di
iconografie allusive né ad affrancarsi dai generi nei quali sconfina. Ma
manifesta in ogni tratto un’inquietudine regressiva che fa luce su presenze di
energie residue.

ginevra bria

mostra visitata il 15 dicembre 2010


dal 15 dicembre 2010 al 29 gennaio 2011

J. Parker Valentine – Cut-Outs-Inter-Sections

Peep-Hole

Via Panfilo Castaldi, 33 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano

Orario: da martedì a sabato ore 15-19

Ingresso libero

Info: mob. +39 3385694112; info@peep-hole.org; www.peep-hole.org

[exibart]

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