I sette grandi dipinti ad olio, eseguiti dal pittore olandese Bart Domburg (Zwolle, 1957), accolgono con sorprendente nitore l’occhio del visitatore, subito catturato dall’intensità espressiva delle tele, i cui riferimenti sono la
Esse raffigurano a prima vista dei semplici paesaggi, nei quali troviamo qualcosa di familiare e già noto. Scopriamo, invece, che si tratta di veri e propri ritratti-di-luoghi geografici del Nord Europa, eseguiti spesso abbozzando l’opera da una fotografia. Il tema conduttore è l’assenza dell’uomo e di qualsiasi forma vivente. Protagonisti sono, invece, la vegetazione, l’acqua, la terra, avvolte da un’atmosfera densa e statica, sicuramente silenziosa ed un po’ malinconica.
La mancanza di riferimenti geografici può dunque collocare ovunque il landscape rappresentato. Tuttavia, i luoghi raffigurati nei dipinti dell’artista non sono scelti a caso, ma immortalati perché imbevuti di profondi contenuti. Essi sono i testimoni di avvenimenti importanti, relativi alla vita personale di Domburg o a quella storica dell’umanità. Due dipinti sono intitolati Diaspora e rappresentano un paesaggio
Per molti anni Domburg ha ritratto persone comuni, cercando di espandere le possibilità di ricerca del ritratto tradizionale. L’ultima fase del suo lavoro è cominciata nel 1998, quando – trasferitosi a Berlino – prese a visitare città ed altri luoghi storici, che decise di proporre come temi per le sue opere.
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cristina pisanello
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che meraviglia le opere di Bart, lui si che sa dipingere.....
bravo!
stella
una sorta di richter per chi non se lo può permettere...chissà che invidia Lazzaro...