Il Centro Civico Medioevo di Olgiate Comasco ospita questa rassegna artistica, con il preciso scopo di mettere in evidenza l’importanza fondamentale del disegno e del segno grafico in un gruppo di artisti novecenteschi, fondamentalmente diversi tra loro per stile e temperamento.
La mostra si divide in due sezioni: una dedicata ai disegni dei Maestri italiani del Novecento (Depero, Fontana, De Pisis, Licini, Viani, Guttuso, Morandi, Sironi, Magnelli, Melotti, Morlotti, Prampolini, Martini, Manzù, Adami, Ajmone, Birolli, Dudovich, Gentilini, Mondino, Paladino, Scanavino e Schifano), l’altra riguardante artisti comaschi, tra cui gli astrattisti del Gruppo Como (Collina, Badiali, Galli e altri ancora).
Il tratto che accomuna questi grandi Maestri è l’immediatezza del tracciare, del definire, del fermare su carta un’idea primordiale, associandola inconsciamente a sensazioni intuitive e quasi arcaiche. La semplicità infantile di questo gesto riporta l’artista ad uno stato incondizionato di libertà assoluta, in cui la sua anima viene messa completamente a nudo. Mondi artistici apparentemente diversi tra loro, come l’astratto ed il figurativo, sono perfettamente associabili nel momento stesso, in cui ognuno di questi Maestri si è posto davanti al foglio bianco.
Le tecniche d’esecuzione sono molto diverse: alcune opere sono state realizzate a china (Zancanaro), altre a matita (Morandi), altre ancora con una biro (Fontana). Il punto fondamentale è, però, lo stato mentale, in cui questi disegni sono stati concepiti: quasi di getto e paradossalmente senza neanche un’accurata riflessione iniziale. Per questo, l’approccio verso ogni singolo disegno è fonte di emozioni sempre diverse. Un’accurata visione permette allo spettatore di capire ed entrare in contatto con l’iniziale modo di operare di questi grandi Maestri italiani del nostro secolo.Si riesce quindi ad avvicinarsi ad un concetto d’ arte autonoma, senza restrizioni e intesa come pura e semplice espressione di un momento d’ispirazione assoluto.
Cristina Cattaneo
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Bhe come posso smentire la tua affermazione, essendo di Rovereto ovvero la grande città di Fortunato Depero...Ciao a tutti e complimenti. Enrico
Depero è semplicemente il più grande futurista di tutti. Smentitemi !!!