Categorie: milano

fino al 3.VI.2008 | Melissa Moore | Milano, Nepente

di - 21 Maggio 2008
Melissa Moore (Nottingham, 1978; vive a Londra e nel Gloucestershire), uno dei diciotto giovani talenti provenienti dal Royal College di Londra e selezionati per la rassegna modenese In our world: new photography from Britain, si presenta alla sua prima personale in Italia auto-ritraendosi nelle serie Plasmic (2007).
Tutte le immagini esposte nelle tre sale della galleria sono state scattate nella scenografica dimora gallese Plas-Teg, proprietà della collezionista e commerciante d’antichità Cornelia Bailey, con cui l’artista è entrata in contatto casualmente, ma con la quale ha subito stretto un solido rapporto d’amicizia. Il palazzo, costruito in stile giacobino (XVI sec.), noto più per le leggende di fantasmi che lo circondano che per la magnificenza dei suoi ambienti -sullo stile degli interni fastosi descritti da Nabakov in Ada-, ha potuto riflettere di una nuova luce grazie all’occhio attento della fotografa, che per due anni lo ha frequentato, familiarizzando a poco a poco con il luogo per ricercarne l’identità.

Negli scatti il suo corpo fluttua fluido come plasma, adattandosi con i gesti agli ambienti che occupa, come fosse un oggetto fra tanti, in una sorta di performance visiva che dà vita a immagini volutamente allegoriche. Il viso non è mai rivolto all’obiettivo, ma rimane celato per non attirare troppo l’attenzione. Le precise corrispondenze tra presenza umana e spazio si ritrovano nelle posizioni assunte da Melissa (sdraiata su un divano alla maniera della figura di donna nel quadro che la sovrasta; flessa come le corde di un’arpa; percorsa dai raggi del sole con curve simili alle scanalature di una culla) e nell’equilibrio dei colori che sembrano assorbirsi tra loro, creando un effetto di compenetrazione degli elementi compositivi.
Il procedimento fotografico, piegato fortemente in una direzione anti-narrativa, viene svelato di proposito in alcuni particolari: nell’uso della luce talvolta incorretto, in una polaroid lasciata in un angolo del pavimento, per creare nello spettatore la consapevolezza di partecipare a un mondo altro grazie alla magia del medium utilizzato.

Le immagini che ne risultano sono intime, distruttive e sensuali. Il silenzio apparente che si percepisce parla, al contrario, il linguaggio di un dialogo profondo con lo spazio, dove l’identità individuale si rincorre in una continua metamorfosi, per rappresentare le visuali inedite nate da quest’incontro.

eugenia bertelè
mostra visitata l’8 maggio 2008


dal 10 aprile al 3 giugno 2008
Melissa Moore – Plasmic
Nepente Art Gallery
Via Volta, 15 (zona Porta Volta) – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 022900842; gallery@nepente.com; www.nepente.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30