Jonathan Zebina, difensore attualmente in forza nella Juventus, parigino da tre generazioni e originario della Martinica, ha scelto Ben Vautier (Napoli, 1935) per l’inaugurazione della sua nuova galleria, JZ Art Trading, in Brera. Una forte amicizia li unisce. Amicizia nata nella casa museo di Vautier sulle colline di Nizza, che ha permesso al calciatore di entrare nel mondo dell’arte dalla porta principale.
Vautier, importante esponente delle arti visive del ventesimo secolo, e animatore di numerosi movimenti tra cui Fluxus –fondato da George Maciunas nel 1962- e il Nouveau Rèalisme –che riprendeva l’atteggiamento dissacrante nei confronti dell’arte tradizionale rappresentando la risposta europea al New Dada americano- ha realizzato per questo evento una trentina di acrilici su tela di varie dimensioni. Le opere, su sfondo nero, sono unite dal filo conduttore Tutto è competizione (2007), titolo dell’opera emblema della mostra, con chiari riferimenti alla vita agonistica dell’amico Zebina.
Questo assioma incontestabile e assoluto è apparso subito come una verità imprescindibile agli occhi dell’artista, sin dalla sua prima visita in galleria, sita nel palazzo settecentesco già casa natale di Piero Manzoni. La competizione con l’artista concettuale si è immediatamente risvegliata in lui, esplicitata in una riflessione, sintesi del motivo propulsore dell’intera esposizione: “…il meccanismo è semplicissimo, essere migliore, più conosciuto, più ricco, più seducente di te. È una guerra, un fuoco che cova…”. Riflessione, questa, tradotta in arte nelle opere Competition=guerre (2007) e Impossible d’abandonner la competition (2007).
L’artista ha abituato il fruitore alla dialettica degli opposti, alla verità insista nei calembour. In Welcome the fight can start (2007) inserisce nell’opera due bambolotti, che simboleggiano bambini appena venuti alla luce e già pronti a lottare. La vita è una battaglia, dunque, dove solo il più forte vince (C’est la lois du plus fort (2007), enunciazione figlia della teoria della selezione naturale di Darwin. Questa volta il bambolotto indossa la divisa militare ed è armato. Pronto alla sua personale guerra.
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www.ben-vautier.com
elena pozzoli
mostra visitata il 26 marzo 2007
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